CASARANO vs A. VIESTE – Ingenuità e direzione arbitrale fermano i rossazzurri: al “Capozza” è 1-1

Dieci giorno dopo la finale di Coppa Italia, Casarano e Vieste si rincontrano nella 17ª giornata del campionato d’Eccellenza. Questa volta, però, i rossazzurri non esultano, uscendo dal campo con un solo punto in virtù dell’1-1 finale e con tanto amaro in bocca per una direzione di gara quantomeno discutibile.

Dopo i primi minuti di stallo, la gara si sblocca già al quinto con un gol del solito Marinelli. L’argentino protegge bene il pallone spalle alla porta, aggira un avversario e libera un tiro che, deviato da Sollitto, finisce in rete alle spalle di un incolpevole Muscato. Con il vantaggio acquisito il Casarano allenta l’intensità e il match si fa scialbo. Per assistere a un’azione pericolosa, infatti, si deve attendere sino al 32’. Uno sciagurato retropassaggio di Desiderato mette in difficoltà Mignaco, Rocco Augelli è in agguato, ruba la sfera, entra in area e calcia in porta, trovando però una deviazione dell’attento Leopizzi. Dopo quattro minuti sono di nuovo i padroni di casa a rendersi pericolosi con Impallari che di testa non riesce a correggere il cross tracciato dalla bandierina da capitan Salvadore. Senza altre particolari emozioni, la prima frazione si chiude con i rossazzurri in vantaggio.

La ripresa ha un piglio decisamente diverso. Già al 1’ Marinelli e Marzo danno vita a una bella azione elaborata che però Muscato è bravo a neutralizzare. Al 6’, su un corner a favore del Vieste, Camasta svetta più alto di tutti e impatta di testa, Impallari è reattivo a liberare quasi sulla linea di porta. Al 14’ è lo stesso argentino a scattare sulla destra e a mettere in mezzo un ottimo pallone su cui Marinelli arriva con un attimo di ritardo in scivolata. Il Casarano sembra aver in mano la situazione, ma al 16’ arriva l’episodio che cambia l’andamento della partita. Leopizzi anticipa in uscita passa l’inserimento di Augelli, la sfera arriva sui piedi del neoentrato Parlangeli che calcia a botta sicura a porta vuota. Il tentativo del foggiano, però, viene bloccato da Desiderato che istintivamente tocca la sfera con la mano. Espulsione del giovane terzino e rigore per l’Atletico. Dal dischetto Augelli pareggia i conti. Paradossalmente, l’inferiorità numerica sembra giovare agli uomini di Longo che ritrovano quell’intensità perduta. Al 22’ Regner va via sulla sinistra e mette in mezzo, Marzo si inserisce con i tempi giusti, ma la sua conclusione al volo è alta. Dopo tre minuti, ancora Casarano pericoloso con Impallari abile a stoppare un lancio dalle retrovie e ad arrivare in area di rigore. L’argentino temporeggia troppo e al momento di concludere si fa anticipare da Muscato. Alla mezzora Perlangeli serve Salerno che controlla e tira debolmente tra le braccia di Leopizzi. Al 39’ altro episodio chiave della gara. Un instancabile Regner trova un bel filtrante per Impallari che viene atterrato in area da Mandorino con un intervento scomposto. Per il signor Piacenza tutto è regolare, ma non per i rossazzurri che protestano in maniera decisa. Nei minuti di recupero il Casarano ci crede ancora e al 48’ Mirabet trova una deviazione fortunosa con il corpo su una punizione di Salvadore, Muscato è bravo a neutralizzare in tuffo. Dopo solo un minuto gli ospiti tentano il colpaccio con un veloce contropiede orchestrato da Simone che, però, si fa ipnotizzare da Leopizzi, autore di un mezzo miracolo.

Finisce così, con il risultato di 1-1, una gara determinata dagli episodi. Il Casarano, anche se penalizzato da una direzione di gara non all’altezza, pecca di eccessiva ingenuità e non riesce a conquistare tre punti importanti per rimanere a stretto contatto con il vertice della classifica. Al Vieste il merito di averci creduto sino alla fine, confermandosi formazione più che solida.

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