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SPORT – Timidi segnali di ripartenza e di speranza. Maggio, mese delle prime riaperture: la situazione

La riapertura dei cancelli di uno stadio simbolo come l’Olimpico di Roma è un segnale di speranza per tutto lo sport (e non solo) italiano.

Le gare della Nazionale italiana previste dalla fase finale degli Europei 2021 (itineranti) si giocheranno, sì, a Roma, e i botteghini potranno vendere sino al 25% dei biglietti, anche se tale quota, alla fine, potrebbe essere attorno al 20%. Per tale motivo, si può cominciare a pensare di aprire, ad una piccola percentuale di spettatori, i botteghini per la finale di Coppa Italia e, magari, per le ultime due giornate di Serie A. Sembra, al momento, tagliata fuori, l’applicazione di tali disposizioni al campionato di Serie B.

Come ogni venerdì, poi, nelle prossime ore il Governo aggiornerà la “colorazione” delle regioni in base ai dati epidemiologici fatti registrare durante la settimana e in vista del nuovo decreto che entrerà in vigore dal 1° maggio, mese che dovrebbe rappresentare il primo, vero e proprio, della ripartenza e dell’avvio del processo di riaperture di tutto lo sport, a tutti i livello, compresi anche i settori che riguardano le palestre o le piscine.

Non sarà facile trovare il punto di caduta tra le pretese delle Regioni e le cautele che ispirano i rappresentanti del Governo, ma, comunque, qualcosa si muove. Ed è già tanto, dopo i lunghi mesi di stop forzato. La bozza dello studio delle Regioni, all’esame degli esperti del Governo, spinge per la riapertura, con appositi protocolli, di palestre e piscine. Per le prime, la bozza prevede il mantenimento della distanza di sicurezza di almeno due metri durante l’attività fisica e negli spogliatoi; di almeno un metro, negli altri frangenti in cui non si svolge attività. per le seconde, la distanza in acqua è calcolata in circa 7 mq tra un nuotatore e l’altro; due metri, invece, nelle aree degli spogliatoi e delle docce. Resterebbe l’obbligo della misurazione della temperatura corporea all’entrata e all’uscita. Vietato l’ingresso in caso di temperatura maggiore di 37,5 gradi. La prospettiva a cui si sta lavorando è di una riapertura per inizio maggio.

Non ci dovrebbero essere novità, infine, per la nostra regione, che dovrebbe essere riconfermata in zona rossa anche per la prossima settimana, per via dell’alto tasso di contagi, di ricoveri in terapia intensiva, di decessi e per il basso, di contro, tasso di vaccinazioni.

(foto: lo stadio Olimpico di Roma – ©SalentoSport)