SPORT – Allo stadio con i bambini: consigli e divieti

Portare i bambini allo stadio, soprattutto se sono molto piccoli, può suscitare qualche preoccupazione a genitori e tifosi, eppure si tratta di un’esperienza indimenticabile per i più piccoli e di un’occasione educativa straordinaria per gli adulti

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Foto: ©dimitrisvetsikas1969/Pixabay

Portare i bambini allo stadio, soprattutto se sono molto piccoli, può suscitare qualche preoccupazione a genitori e tifosi, eppure si tratta di un’esperienza indimenticabile per i più piccoli e di un’occasione educativa straordinaria per gli adulti. Ecco qualche indicazione di massima per garantire ai bambini una permanenza comoda e serena sugli spalti degli stadi italiani!

Bambini allo stadio: dove, come e quando

Innanzitutto, al momento di portare i bambini allo stadio è necessario scegliere il posto a sedere in maniera strategica: è consigliabile rimanere assolutamente lontani dalle curve e scegliere un comodo posto in tribuna. 

Gli spalti delle tribune accolgono in genere tifosi piuttosto miti e spesso intere famiglie: è il punto ideale per sistemare i bambini, avendo cura di non scegliere posti centrali, in maniera da non disturbare molti tifosi nel caso in cui i bambini volessero alzarsi o muoversi. La scelta dei posti dovrebbe tenere in considerazione anche l’esposizione al sole o al vento, fattori che potrebbero influire non poco sul benessere dei bambini.

Un altro punto fondamentale è il vestiario da far indossare i bambini: meglio optare per un abbigliamento a cipolla, che sia semplice da gestire in caso di troppo caldo o troppo freddo. Nelle giornate estive è meglio applicare sulla pelle dei bambini un’adeguata protezione solare e far indossare dei cappellini.

Le partite diurne sono le più adatte ai piccoli tifosi, che potranno consumare il pranzo al sacco sugli spalti e quindi intrattenersi durante l’intervallo.

Le partite da evitare

Un discorso a parte va fatto in merito alla scelta delle partite a cui portare i bambini. La prudenza impone di evitare partite tra squadre fortemente antagoniste: i derby sono il momento peggiore, così come le partite che vedono opporsi squadre le cui tifoserie sono in pessimi rapporti.

Divieti allo stadio: quali conoscere

Nelle strutture sportive sono in vigore molti divieti, alcuni dei quali incidono anche sulla presenza e sulla gestione dei bambini.

Innanzitutto è bene ricordare che negli stadi non è possibile portare bottiglie con il tappo. Una buona idea è quindi quella di ripiegare su piccole confezioni brik di latte o di succo di frutta in confezioni morbide.

Non c’è un’età minima per portare i bambini allo stadio, ma di certo i rumori improvvisi e i cori potrebbero spaventare i più piccoli. Per questo motivo è consigliabile portare allo stadio bambini che abbiano almeno cominciato a camminare e che siano in grado di prestare più o meno attenzione all’intera partita.

I passeggini non sono vietati, anche se non possono passare dai tornelli. In genere basta una segnalazione allo steward per ricevere oltrepassare le barriere all’ingresso da un varco alternativo. Lo stesso vale per il passeggino gemellare, molto pratico anche in caso di evacuazione, che però potrebbe essere “posteggiato” negli spazi riservati ai disabili.

Con questi consigli, lo stadio comunale “Ettore Giardiniero”, alias il “Via del Mare”, dopo gli accurati lavori di ristrutturazione svolti quest’estate, è prontissimo ad accogliere tifosi grandi e piccoli per tutto il campionato!

Redazione SALENTOSPORT
Nata il 23 agosto 2010. Vincitrice del premio Campione 2015 come miglior articolo sportivo, realizzato da Lorenzo Falangone. Eletta "miglior testata giornalistica sportiva salentina" nelle edizioni 2017 e 2018 del "Gran Premio Giovanissimi del Salento". Presente al "FiGiLo" (Festival del Giornalismo Locale) nell'edizione 2018.
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