CASARANO – Prende piede l’ipotesi Terza Categoria. Ma senza stadio…
Potrebbe calare drasticamente l'entusiasmo casaranese di questi giorni.
Sebbene la volontà di Eugenio Filograna sia chiara, la Virtus rischia seriamente di giocare in Terza Categoria. Fatale, in questo senso, sarebbero le decisioni prese dalla Figc negli ultimi anni di non far iscrivere squadre in categorie inferiori per evitare i tanti casi di brogli. Ma, nonostante questa catastrofica prospettiva, l'ex senatore conferma di voler realizzare il suo progetto.
"Sapevamo di questa ipotesi – commenta Filograna ai taccuini della Gazzetta del Mezzogiorno -, speriamo che non si realizzi. Ho accettato di ritornare perché chiamato a gran voce dai tifosi. All'epoca lasciai una società sana, senza mie pretese economiche, per permettere alla città di mantenere la sua dignità sportiva. La Lega dovrebbe tener conto di questo e del fatto che non abbiamo nulla a che fare con la precedente società. Ho scelto Franco Bellante anche per questo: è una figura nota ed onesta del calcio nazionale. Se dovesse essere Terza Categoria, ripartiremo da lì. Pisano ha esposto un progetto molto ambizioso per Casarano che potrebbe essere messo in punto in dieci anni".
Al di là della categoria, però, c'è un altro problema che rischia seriamente di compromettere tutto. La questione riguardante lo stadio Capozza è delicata, come ribadito dallo stesso Filograna. "Non voglio entrare nel possibile contenzioso tra il Comune e i fratelli De Masi, ma noi non possiamo fare nulla senza un terreno di gioco che dovrebbe esserci consegnato per dieci anni ad un costo corrispondente alle manutenzioni ordinarie. Se così non fosse non potrò iscrivere il Casarano".
