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VOLLEY B1/f – Maglie riparte da Frascati, bel successo rossoblù in quattro set

Nello sport l’unica medicina per superare l’onta di una sconfitta è rimettersi al lavoro e concentrarsi sul prossimo impegno. E’ quello che ha fatto la Betitaly Maglie di mister Emiliano Giandomenico dopo il passo falso della settimana precedente contro Montella, per farsi trovare agguerrita al punto giusto sul campo di Frascati e scongiurare così eventuali imboscate da parte delle laziali, desiderose di punti salvezza. Il match partiva subito in salita per le ragazze rossoblù, a causa di una prima frazione segnata da una certa precarietà in difesa e nella fase di costruzione del gioco. Nonostante tutto le salentine restavano caparbiamente in partita e si mantenevano in equilibrio per quasi tutto il set, sino alle battute finali, quando la spregiudicatezza in attacco delle padrone di casa veniva debitamente premiata con un 25-22 a loro favore.

Appena tornati in campo Giandomenico intuiva subito che se la squadra non fosse riuscita rapidamente a cambiar pelle sarebbero stati dolori e sul 14-10 per le laziali, richiamava prima Cesario e dopo Corna ed operava i due innesti di cui sopra che, va riconosciuto, infondevano vigore, forza e vitalità al resto della squadra. Le cose cominciavano ad andar decisamente meglio e si tornava così a far sentire la propria voce sul fronte offensivo dove riaffioravano efficaci incursioni a rete di Liguori, miglior realizzatrice con 18 punti all’attivo, Nasari (17 punti per lei) e Kostadinova (14 punti sul tabellino). E’ fin troppo evidente che una triade d’attacco del genere, se servita a dovere, sa far male a chiunque. Se ne accorgevano le frascatane, che restavano attaccate al match con generosità, ma di fronte c’era ormai un Maglie decisamente più cattivo e più concentrato, che sbagliava meno e sfruttava ogni buona occasione per piazzare la palla a terra nel campo avversario. Nervi saldi e chiusura del secondo set a 25-23 grazie ad un missile in attacco delle locali che andava lungo sul fondo del palazzetto. Sul conto set pari i giochi erano virtualmente riaperti, ma in modo inversamente proporzionale dal punto di vista psicologico: più cresceva il Maglie, più calavano le laziali sul fronte opposto, che perdevano convinzione e si aggrappavano solo al fattore campo, senza però che quest’ultimo riuscisse a condizionarne più di tanto il match.

Al primo time-out tecnico le magliesi tornavano in panca in vantaggio 8-5 e alla ripresa arrivano al massimo vantaggio 16-9. Poi un miracoloso recupero delle padrone di casa riportava il match addirittura sul 21 pari, ma non bastava a mandare in crisi il sestetto di Giandomenico, che grazie ad un splendido muro della premiata coppia G&G Guidozzi-Guidi chiudeva lucidamente in fotocopia 25-23 come il set precedente. La quarta frazione serviva a sancire un legittimo ribaltamento dei valori, che si concretizzava sul campo con le maglie rossoblu ormai a dominare la scena, trascinate a tratti da una Guidozzi in gran spolvero nelle sue efficaci “fast” sottorete (14 punti per una centrale costituiscono un bottino con i fiocchi). Alle padrone di casa va riconosciuto di non essersi mai arrese, ma anche in questa frazione di gioco era l’esperienza e la concentrazione delle magliesi a fare la differenza. L’accellerata rossoblù in questo caso avveniva sul 19-19, quando grazie ad un murone di Kostadinova le rossoblù passavano in corsia di sorpasso. Sul 23-20 era un errore in battuta delle laziali a consegnare il punto 24 e ben quattro match-ball, dei quali era sufficiente solo il primo e guarda caso ancora una volta grazie ad un muro magliese, che rimandava nel campo avverso il pallone e regalava la gioia del successo, il secondo della stagione in trasferta, al valoroso manipolo di tifosi al seguito del team rossoblù.

“Non si può dire che questa squadra non abbia saputo emozionarci – confessava nel dopogara il presidente Andrea Bavia – . Rimettere in ordine una partita del genere non era affatto facile per un organico profondamente rinnovato, alla ricerca dell’intesa e della conoscenza reciproca. Devo riconoscere che le scelte operate in corso d’opera si sono rivelate decisive e a questo sento di aggiungere anche la concentrazione e la lucidità di chi è andato in campo. Questi due fattori hanno fatto oggi la differenza a nostro favore. Dovremo semplicemente continuare a percorrere con tenacia la strada del lavoro, del sacrificio e dell’applicazione – aggiungeva il patron – sostenuta dallo spirito di gruppo, che non deve mai mancare, in campo come tra i dirigenti e sono certo che nel girone di ritorno potremo toglierci delle belle soddisfazioni”.

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