VOLLEY B1/f – Maglie, la Betitaly cade tra le mura amiche per mano del Casaldepazzi Roma

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Altro boccone indigesto per le speranze del Maglie, in un inizio di stagione thriller. Non basta il calore del proprio pubblico a scuotere la Betitaly e Casaldepazzi fa bottino pieno grazie ad una prestazione vigorosa e senza fronzoli. Finisce 3-1 per le laziali, (che affrontano il campionato con i migliori talenti Under 18 del loro fiorente vivaio) abili nell’aver fatto leva sulla migliore freschezza atletica e sulle loro indubbie potenzialità tecniche, al contrario delle magliesi, ancora disperatamente alla ricerca in campo di un propria identità, che con pazienza e tenacia sicuramente verrà fuori. Stavolta forse è un risultato ancor più bruciante perché nato sull’illusione di un primo set caparbiamente portato a casa, che sembrava l’inizio di un bel racconto. Mettere subito sotto un team come quello ospite, capace di sfoggiare talenti a iosa tra le proprie fila (vale la pena ricordare che VolleyRo è Campione d’Italia Under 16 e Under 18 da due anni consecutivi) non sembrava vero agli occhi dei tifosi rossoblu.

Tra le fila magliesi l’esperta Simona Catalano veniva tenuta prudenzialmente a riposo per motivi di salute. Scelta obbligata quindi per la maglia di libero, affidata alla giovane Giorgia Faraone. Ma non solo, perché in panchina era vistosa la presenza dell’opposto Daniela Foniciello, le cui incerte condizioni costringevano il trainer a preferirle la più vivace e sempre pronta Simona Corallo. Dicevamo quindi della bella partenza nel primo set, con Paola Cesario e compagne che sembravano più determinate del solito, e pur soffrendo un avvio bruciante delle laziali che si portavano fino a +5, le magliesi di Solombrino riuscivano in un prodigioso recupero e in un insperato sorpasso chiudendo 25-19. Nonostante tutto però era palpabile la sensazione che non sarebbe stata una serata facile, perché di fronte era ben evidente la sagoma di un blocco squadra piuttosto robusto. Il timore diventava certezza man mano che il match iniziava ad entrare nel vivo. Tra le fila ospiti un elemento su tutti iniziava a far male sul fronte d’attacco: Sylvia Chinelo Nwakalor, classe 1999. Per lei 20 punti all’attivo e numerosi colpi in diagonale calibrati al millimetro e sferrati con rara potenza. Ricordate bene questo nome, perché di lei senza dubbio sentiremo parlare nei prossimi anni nel volley che conta. Non a caso spicca il suo posto nelle dodici azzurrine della Nazionale Under 18 che nella scorsa estate si sono battute per la qualificazione nell’Europeo di categoria.

Al Maglie nelle fasi cruciali veniva più facile cadere in errore e mancare un po’ in cattiveria, mentre le capitoline sfoggiavano quella tipica disinvoltura delle squadre giovani e irriverenti, che sabato sera ha veramente fatto la differenza facendo pendere l’ago della bilancia nei tre set successivi dalla parte delle ragazze allenate da Sandor Kantor, indimenticato campione della nazionale ungherese. Resta però una prestazione decisamente sotto tono delle salentine, che possono e devono dare di più.

“Ci dispiace molto per l’epilogo di una gara che invece era iniziata bene – commentava Elena Nene Guidi , palleggiatrice della Betitaly – . E’ stato molto bello il nostro recupero ed il sorpasso nel primo set, quanto disarmante invece il non essere riuscite a dare continuità al nostro gioco nelle frazioni successive. Quest’ultimo aspetto, insieme ad una scarsa incisività al servizio hanno reso la vita facile ad una squadra giovane, ma fisicamente molto forte. Non credevamo di vivere un avvio di stagione così difficile, nel quale non ci è riuscito finora di esprimerci all’altezza delle aspettative soprattutto per la nostra incapacità di trovare la necessaria determinazione. La squadra sembra quasi che in talune occasioni ignori le proprie potenzialità, sebbene sia composta da elementi molto validi.” Un’autocritica lucida e alquanto severa, dalla quale ripartire per spazzare via gli incubi delle prime tre gare di campionato. “Non possiamo più fallire e dovremo cominciare da sabato prossimo a tirar fuori gli artigli – tuona l’atleta veneta – facendo leva sulla nostra rabbia e sulla grande voglia che abbiamo di regalare ai nostri sostenitori la gioia di poter esultare a fine partita insieme a noi”. Buoni propositi, attesi alla prova dei fatti sabato prossimo.

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Redazione SALENTOSPORT
Nata il 23 agosto 2010. Vincitrice del premio Campione 2015 come miglior articolo sportivo, realizzato da Lorenzo Falangone. Eletta "miglior testata giornalistica sportiva salentina" nelle edizioni 2017 e 2018 del "Gran Premio Giovanissimi del Salento". Presente al "FiGiLo" (Festival del Giornalismo Locale) nell'edizione 2018.
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