VOLLEY – Caracuta, orgoglio salentino con vista Champions: “A Scandicci grandi ambizioni. Un sogno? Chiudere a casa”

L'esperta palleggiatrice, già due volte campione d'Italia e tornata a lottare per traguardi prestigiosi con il club toscano, sul movimento della sua terra d'origine: "A Lecce e dintorni pallavolo in continua crescita"

Foto: Valeria Caracuta

Nell’ultimo trentennio il Salento ha regalato al panorama pallavolistico nazionale elementi di assoluto spessore, capaci di fare la storia dei principali campionati italiani ed europei nonché della Nazionale. Di questa cerchia fa parte, in campo femminile, Valeria Caracuta, classe 1987 di ruolo palleggiatrice. Una conoscenza nota a tutti gli appassionati di volley, salentini e non, vista la lunga trafile in alcuni dei club di maggiore spicco, al ricco palmares (2 Scudetti, 2 Coppe Italia, 3 Supercoppe italiane, una Coppa Cev) e alle presenze in Nazionale (con annesso Oro ai Giochi del Mediterraneo 2013). Della sua carriera, dell’attuale presenza nel roster dell’ambiziosa Savino Del Bene Scandicci e dei progetti futuri ne ha parlato in esclusiva con per Salento Sport.

Valeria Caracuta, dagli esordi a Ugento a Scandicci con nel mezzo tante soddisfazioni. Quali i ricordi più belli e i momenti più significativi della tua carriera?

“Sono effettivamente tante le esperienze che ho vissuto sino ad oggi, dagli inizi nella mia terra, che mi ha formato e dato tanto, fino a crescere ed arrivare in Serie A. Conservo ricordi importanti di ogni luogo e ogni club in cui sono stata, ma se devo indicare un anno chiave per la mia carriera dico quello del mio primo Scudetto vinto a Busto Arsizio nel 2011/2012. Non solo per il Triplete conquistato, ma anche perché mi ha lanciato in A1 considerato che nella stagione successiva giocai ancor più. Momenti belli e vittorie importanti anche a Piacenza, senza dimenticare l’unica esperienza all’estero fatta sino ad ora, a Venelles, in Francia, dalla quale ho appreso tantissimo”.

Ora sei in un club che punta in alto, come dimostrano il terzo posto in campionato e il primo nel girone di Champions, e che punta su di te, come dimostrano le 12 presenze in A1 sommate fino ad oggi.

“E’ così. La Savino Del Bene è una società ben organizzata, seria ed ambiziosa, che ha creato un progetto di cui sono contenta di far parte. A Scandicci c’è una gran voglia di fare bene e io ci metto del mio sul campo, negli allenamenti e nelle partite. Abbiamo obiettivi prestigiosi e per ora stiamo andando bene, visto che in campionato siamo lì, a lottare con le prime, ed in Champions guardiamo tutti dall’alto, in testa alla classifica e ad un passo dalla qualificazione al turno successivo. Vogliamo confermarci ad alti livelli, migliorando sempre di più di settimana in settimana”.

Con tre squadre salentine in A2 e Cutrofiano che ha portato per la prima volta nella storia la stessa categoria, in ambito femminile, in Provincia di Lecce, la pallavolo nostrana lancia chiari segnali di crescita. Cosa pensi a riguardo?

“Seguo sempre le nostre squadre impegnate nei campionati principali, in primis il Cutrofiano, club che conosco molto bene perché qualche anno fa ci giocò mia sorella. Inoltre ho visto domenica scorsa la finale di Coppa Italia maschile tra Perugia e Civitanova, con da una parte Massimo Colaci come libero e dall’altra Fefé De Giorgi in panca, nostri conterranei. Tutti segnali inequivocabili di come il movimento pallavolistico salentino sia in fermento, in continua crescita, con tanti giovani di qualità in rampa di lancio e squadre capaci di competere ad altissimi livelli. Sono fiduciosa perché tutte le forze in campo stanno davvero facendo un gran lavoro, per il presente e per il futuro. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti”.

Abbiamo parlato del passato e del presente. Quali sono i progetti futuri a lungo termine di Valeria Caracuta?

“Ho parlato bene dell’esperienza di Venelles. Ecco, non mi dispiacerebbe un giorno riprovare a giocare all’estero, misurandomi con campionati e atlete che magari non conosco direttamente per potermi arricchire ancor più. Il mio sogno tuttavia è quello di tornare nel Salento. Sarebbe fantastico poter chiudere lì la mia carriera”.

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Alessio AMATO
Giornalista, scrittore e imprenditore nel settore dei servizi culturali. Iscritto all'albo dei pubblicisti dal 2016, già redattore de Il Giornale di Puglia, Tagpress e, dal 2013, di SalentoSport.net.

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