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SPORT – Una vita nel mondo da sportivo: Luigi Renis è il nuovo delegato Coni Lecce

Luigi Renis, 58anni, è il nuovo delegato del Coni Lecce, nominato nei giorni scorsi dal presidente Angelo Filiberto, riconfermato alla guida del Coni Puglia il 13 marzo.

Sposato con Monica Terlizzi, padre di Giovanni e Luigi Maria, Renis è da sempre nel mondo dello sport, in cui ha percorso tutte le tappe. Negli anni ’80, da atleta, ha fatto parte della rappresentativa nazionale di sci della III Regione Aerea, avendo anche il privilegio di essere tedoforo, portando in giro la Fiaccola di Lolek, iniziativa a cura del Vicariato di Roma per la Beatificazione di Giovanni Paolo II.

Dirigente del Gruppo Sportivo III Regione Aerea di Bari, ha fondato e presieduto l’Asd “Tre Casali”, tra le associazioni pugliesi con più tesserati. È stato consigliere provinciale e poi regionale della Fidal, fiduciario e coordinatore tecnico sportivo Coni della provincia di Lecce. È anche istruttore Fidal, tecnico federale Fisdir (Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali), istruttore di ginnastica Asi/Msp, allenatore posturale Accademia Italiana Fitness. Ha conseguito il brevetto sportivo tedesco “Deutsche Sport Abzeichen” e il diploma di guida sportiva per ciechi e ipovedenti. Ha organizzato convegni nelle scuole leccesi con medici e nutrizionisti per promuovere l’abitudine del viver sano tra docenti e alunni e loro genitori. Ha promosso e organizzato oltre 20 manifestazioni sportive di carattere provinciale, regionale e nazionale, tra cui le mezze maratone nazionali “Corri a Lecce” e “21000 vigne del Negramaro” a Leverano. Infine, ha ricevuto la Stella di Bronzo al Merito sportivo Coni nel 2016; il Diploma d’Onore e il Distintivo di 1° grado Quercia di Bronzo Fidal nel 2018; nel 2017, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, lo ha insignito con l’Onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana per il suo impegno nel sociale e nello sport.

LE PRIME PAROLE DI RENIS“Sono fiero ed orgoglioso di poter rappresentare lo sport salentino, a cui spero di riuscire a dare un supporto reale. Purtroppo, la pandemia e le chiusure degli impianti ancora ci impediscono di far ripartire questo settore ma, una volta superata l’emergenza, spero di far sentire forte la voce del Coni, sul territorio. Negli ultimi anni, anche a causa della chiusura dei Comitati provinciali, l’Ente ha perso un po’ di autorevolezza ma con l’aiuto di tutti può tornare a ricoprire e svolgere il ruolo assegnato per Statuto, che lo vuole ‘autorità di disciplina, regolazione e gestione delle attività sportive, intese come elemento essenziale della formazione fisica e morale dell’individuo e parte integrante dell’educazione e della cultura nazionale’. Il mio primo impegno, non appena possibile, sarà incontrare i rappresentanti di Federazioni, Enti e Discipline per concordare insieme un intervento a favore di tutto il mondo sportivo: a partire da quello di base, per proseguire con il dilettantistico e finire all’agonismo. C’è bisogno di professionalità e di competenza, non di approssimazione”.