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MUAY THAI – A Pescara, una finale mondiale di Fight Clubbing tutta Made in Salento

Una finale mondiale tutta salentina quella di Fight Clubbing andata in scena a Pescara, nello scorso weekend, che ha visto in gara numerosi atleti di primo piano della muay thai e di K1, entrambe sigle riconosciute dal Cio.

Il titolo è andato a Fabio Puce, di Acaya, che, in finale, ha avuto la meglio, per intervento tecnico dell’arbitro, del tarantino Andrea Liuzzi, entrambi portacolori dell’associazione Oltrecorpo di Fabio e Gianluca Siciliani. Il primo è stato sei volte campione del mondo ed è l’attuale direttore tecnico della nazionale di muay thai.

Il torneo si è sviluppato in due tranche. La prima fase si è svolta a Vasto; le semifinali si sarebbero dovute tenere a Lecce, poi nel marzo 2020, poi l’appuntamento è saltato per il lockdown. A Pescara, perciò, la manifestazione è stata portata a termine in un’unica soluzione. Nei quarti, Liuzzi aveva battuto Tiziano Campus, mentre Puce, Alessandro Crescenzi. In semifinale, Liuzzi ha avuto la meglio su Martin Meoni, un osso duro con molta esperienza alle spalle; Puce, invece, se l’è vista con l’altrettanto ostico atleta marocchino Oussama Rebbani.

Nella finale, tutta made in Salento, Puce si è aggiudicato il titolo di campione del mondo di muay thai (sigla Wmc/Mad) per intervento medico.

Fight Clubbing è una organizzazione fondata fal promoter Andrea “Sagi” Carletti, dal dt della nazionale di muay thai, Fabio Siciliani, e dall’organizzatore e artista Carlo Ballantine. Il brand è cresciuto negli anni grazie anche ai nuovi promoter come Giuseppe Laverghetta.

“Lo sport resiste e lo fa vincendo – afferma Siciliani grazie anche al sostegno concreto di aziende locali, come la Rede di Carlo Cajffa e Barba Grill di Salvatore Barba, che hanno creduto fortemente nelle grandi potenzialità degli atleti salentini. In questo periodo segnato dal covid nel quale la resistenza per le attività destinate ai giovani e la volontà di esserci vivendo appieno i valori intrinsechi ed educativi dello sport inteso come medicina del corpo e dell’anima, autentico antidoto al malessere fisico e psicologico, la scuola Oltrecorpo è rimasta aperta per gli agonisti, seguendo ovviamente tutti i protocolli sanitari, e portando a casa successi e gratificazioni”.

Fanno parte dell’Oltrecorpo anche Carlo Pappadà, Enrico Pellegrino, Gianluca Costa Cesari e Carmine Caruso, che stanno raccogliendo soddisfazioni in giro per l’Italia. Oltre alla muay thai sportiva, c’è anche quella tradizionale: Luca Monti, per esempio, è riuscito ad aggiudicarsi la medaglia di bronzo al mondiale della danza rituale muay thai, la cosiddetta “Ram muay”. “È un premio importante – riferisce Sicilianinon solo perché, personalmente, ho vinto una medaglia d’oro a Praga qualche anno fa, ma soprattutto perché la nostra scuola insegna i valori e le tecniche che sono proprie anche della thai tradizionale, che ha una storia e che affonda le radici nel passato”.

Tra i prossimi appuntamenti, c’è la sfida Italia-Grecia a maggio. A rappresentare la nostra nazionale, saranno due atleti del team salentino: Carlo Pappadà e Enrico Pellegrino.

(foto: da sx, Liuzzi e Puce)