Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

foto: la c.s. di presentazione ad Alassio

ESPORTS – Alassio capitale europea del gaming sportivo: il promotore è il salentino Luca Caputo

(MM) – Il settore degli Esports, durante la pandemia, ha fatto registrare una crescita esponenziale di utenti, appassionati, ma anche di semplici curiosi. Complice il fatto di non poter uscire da casa, in tantissimi hanno acceso la propria consolle o il proprio personal computer, dedicando il proprio tempo al mondo dei giochi on-line. Da ormai qualche anno, anche le federazioni sportive si sono avvicinate al mondo dello sport virtuale. Le tre serie professionistiche di calcio italiano hanno i loro campionati, a cui si è aggiunta anche la Serie D nazionale e alcuni comitati regionali Lnd (Abruzzo, Lazio, Liguria, Sicilia). In Europa, ormai, gli Esports sono una realtà consolidata (si gioca la Premier League, la Liga, la Bundesliga, ecc.). Sarebbe riduttivo, però, accostare unicamente il concetto di Esports a quello del calcio digitale (Fifa), giacché la branca dello sport virtuale comprende anche il tennis, il basket, l’hockey, la Formula Uno, la Moto Gp, il ciclismo e tantissime altre discipline esportive. Anche i siti di livescore, per esempio Flashscore, hanno integrato, sulla loro piattaforma, il servizio di aggiornamento in tempo reale degli eventi sportivi virtuali. Un settore, dunque, in pieno sviluppo e dal tasso di crescita esponenziale.

Ad Alassio (Sv), terra di solida vocazione turistica, l’Amministrazione comunale ha “fiutato il vento” e ha deciso di puntare forte sul mondo degli Esports, scommettendo sulla capacità di attirare turismo specializzato (e non solo) e, ovviamente, di cercare un ritorno nell’economia del territorio. Nei giorni scorsi, nella sala consiliare del Comune, è stato presentato il progetto Alassio GameChain City, frutto della collaborazione tra Sport Digital House e il Comune di Alassio. Sono intervenuti il sindaco di Alassio, Marco Melgrati; il vicesindaco con delega al Turismo, Angelo Galtieri; l’assessore all’Informatica, Rocco Invernizzi; Luigi Caputo, ceo di Sport Digital House e co-fondatore dell’Osservatorio Italiano Esports; Alessandro Avallone, co-fondatore di Faceit; Marco Caroli, direttore marketing di UC Sampdoria; il metaverse designer, Fabio Viola. Il promotore del progetto Alassio GameChain City, però, è Luca Caputo, destination-manager del Comune di Alassio, salentino di Melissano, che abbiamo intervistato in esclusiva.

Come nasce l’idea di accendere un faro verso questo mondo che, ai più, sembra ancora abbastanza ignoto ma che, dati dell’Osservatorio, coinvolge circa 6 milioni di persone in Italia, dall’età media molto giovane?

Mi è bastato osservare un po’ la realtà, ho visto crescere sempre di più la presenza di progetti di gaming, blockchain e Non Fungible Token (NFT) in tutti i settori economici, dallo sport alla moda alle case automobilistiche. Non sono un esperto del settore – ed è per questo che per mettere a terra la progettualità abbiamo incaricato una realtà importante come Sport Digital House e Osservatorio Esports di Milano – ma ho capito che bisognava andare lì dove si stavano muovendo mercati, innovazione e soprattutto risorse economiche e finanziarie. Oltre a costruire quella che più strettamente viene chiamata offerta turistica, infatti, gli operatori turistici e le destinazioni hanno il dovere di capire se e quanto si possa essere protagonisti primordiali per generare attrattività sul territorio legata ai temi emergenti. A proposito di quello che dici sull’appeal rispetto alle nuove generazioni, nella conferenza stampa di presentazione di Alassio GameChain City abbiamo avuto conferma dell’importanza di strizzare l’occhio agli Esports direttamente dalle parole di Marco Caroli, direttore marketing della Sampdoria: da quando hanno avviato il progetto legato agli Esports, l’età media degli spettatori si è abbassata di 3 anni. Questo vuol dire che si è riportato non solo allo stadio una generazione che si era allontanata dal calcio – o forse mai avvicinata – ma anche ricominciato a fidelizzare il brand Sampdoria, con tutto quello che vuol dire a livello di sponsor e capacità di attrarre investimenti.

Quali sono i risvolti sociali, economici e, in particolare, turistici, legati al mondo del gaming?

Fabio Viola, importante figura nel mondo gamification e metaverse designer di origine pugliese, ci ha lasciato degli esempi su quello che i videogiochi rappresentano al giorno d’oggi per aumentare l’attrattività delle destinazioni, al pari di quello che ha fatto l’industria del cinema per tanti anni. Per fare un esempio, ha inaugurato a Cuba la mostra Italian Grand Game Tour. Oltre duemila visitatori nella prima serata hanno scoperto luoghi e paesaggi italiani attraverso scatti e video che raccontano il nostro paese attraverso la lente dei videogiochi. Si trattava della prima mostra italiana nel più frequentato spazio culturale di Cuba, l’unica 2022 curata da un non cubano e la prima in tutta Cuba sui videogiochi. Questo ci fa capire quanto sia il potenziale di comunicazione e la necessità di una narrazione diversa delle destinazioni in ambiti completamente inesplorati..

In cosa consiste la tre giorni che si terrà ad Alassio nei primi giorni di ottobre?

Dal 7 al 9 ottobre 2022 Alassio diventa un metaverso urbano. Per due giorni il centro della città diventerà uno spaziooccupato” e animato da aziende, startup, esperti e appassionati che diffonderanno la conoscenza sul nuovo mondo digitale che ci aspetta, legato a Gaming, Blockchain e NFT. Uno degli obiettivi principali di Alassio GameChain City è anche avvicinare le giovani generazioni alla conoscenza delle opportunità lavorative nel gaming e nella blockchain. Avvicinando i giovani, la progettualità della destinazione Alassio conferma la forte volontà di contribuire all’accesso al mondo del lavoro, individuando le nuove professionalità che stanno emergendo. Tra gli spazi destinati all’evento sarà individuato il Gamechain Job Lab, un laboratorio dedicato agli studenti delle scuole superiori e delle università, in cui conoscere questi nuovi lavori, come game designer, NFT Artist, blockchain developer, esports marketer e molti altri.

Scendendo con le coordinate geografiche, quali sono le prospettive e il possibile grado d’interesse di queste tematiche per il territorio salentino?

Le applicazioni blockchain per l’industria sportiva stanno aprendo nuove innovazioni e flussi di entrate in molti modi diversi, dai fan token e oggetti da collezione digitali, alle piattaforme di fidelizzazione e coinvolgimento dei fan. Al di fuori dei tradizionali giochi fisici, ciò consente ai club di offrire un’estensione del proprio marchio online e soddisfare le esigenze di una base di fan più giovane “nativa del digitale”, aumentando così la propria base di fan e assicurandosi un futuro a lungo termine.

La popolarità dei token dei fan deriva dalla loro capacità di creare flussi di entrate aggiuntivi per i team e di aumentare notevolmente il coinvolgimento. I gettoni possono essere acquistati dai fan tramite valute FIAT come dollari, sterline ed euro, ed essere scambiati con merchandising, oggetti da collezione o interazioni esclusive, come un’esperienza VIP “incontra il giocatore”. Sempre più squadre di calcio della Premier League, dal Manchester City all’FC Barcelona, ​​utilizzano con successo i fan token per aumentare i ricavi e interagire con i propri tifosi. Il primo round di gettoni dei fan da 1,3 milioni di dollari dell’FC Barcelona, ​​ad esempio, è andato esaurito in meno di due ore. Utilizzando la tecnologia blockchain negli sport per emettere le proprie valute virtuali, i fan possono interagire con il club, i giocatori, guadagnare punti, ottenere sconti e partecipare a un ecosistema virtuale.

Il territorio salentino non avrebbe che da guadagnare nell’interessarsi a queste tematiche, in un periodo in cui stiamo assistendo da anni non solo al calo di interesse verso gli sport (quanti ragazzi guardano ormai una partita di calcio o tennis fino alla fine?) e le strutture sportive così come le abbiamo sempre immaginate ma anche all’abbandono dei ragazzi a quelli che sono stati i tradizionali ambiti di lavoro turistico delle generazioni passate. Invece di accusare i ragazzi di non far nulla, forse gli si dovrebbe cominciare a preparare la strada per accogliere temi di innovazione come quelli che stiamo affrontando ad Alassio. In fondo, giusto per non lasciare spazio a dubbi su cosa siano Blockchain e NFT, la connessione col mondo sportivo è più stretto e praticato di quanto si pensi. La Sampdoria, come abbiamo già detto, è stata una delle società pionieristiche ma oggi tutto il mondo calcistico organizza i primi campionati Esports di Fifa con una crescente attenzione di nuove e vecchie generazioni. Perché non pensare ad allargare la competizione online ad altri sport, ospitare tappe di diverse competizioni, spingere i ragazzi a professionalizzarsi in quella che in molti nasce come passione e può diventare un vero e proprio lavoro?

(nella foto, da sinistra: il vicesindaco di Alassio con delega al Turismo, Angelo Galtieri; il sindaco Marco Melgrati e il destination manager del Comune, Luca Caputo)