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BASKET – Nardò, Bjelic: “Tutte le carte in regola per vincere la C. Mi sento neretino…”

Settantasette punti in tre match: questo, numeri alla mano, è l’apporto che Goran Bjelic ha garantito all’Andrea Pasca Nardò in questo promettente avvio di stagione. «Ci attendevamo – esordisce il centro granata – una partenza sprint. Ciò che mi entusiasma è che giochiamo sempre meglio e io mi sento più tranquillo rispetto all’anno scorso. Merito anche del coach, gli piace lavorare tanto: è severo ma i risultati sono dalla sua parte». Alla sua terza stagione neretina, Bjelic svela il suo amore viscerale per Nardò. «È la mia seconda casa – prosegue – vivo qui con la mia famiglia e, dipendesse solo da me, non me ne andrei mai. Poi c’è Carlo (il presidente Durante, ndr) che per me è come un padre».

La voce grossa in campo con gli avversari, dolce e affabile quando c’è da coccolare i ragazzi del settore giovanile. «Mi piace – dichiara il cestista di Podgorica il mio ruolo coi più piccoli, al fianco dell’istruttrice Fabiana Liquori. Poter dare una mano anche ai più giovani, oltreché alla prima squadra, mi rende felice». E poi c’è quel capitolo legato ad Andrea Pasca, che lo volle, prima del fatale incidente, tra le file granata. «Lo conobbi per caso – racconta con emozione Bjelic – quando vestivo la casacca del Monteroni. Adesso la sua famiglia è anche la mia. In campo diamo tutto per lui». Al matrimonio di sua sorella, svoltosi nella scorsa estate in Montenegro, il centro granata portò con sé la sciarpa arrecante la scritta “Andrea vive”. «Ogni uomo – spiega Goran – porta con sé dei pezzi della propria vita. Ovunque vada, Andrea e Nardò saranno con me». Dolci ricordi e buoni propositi. «La finale playoff con Ceglie resta la pagina più bella vissuta in granata, ma – conclude Bjelic – spero di vivere nuove emozioni con questa maglia». Emozioni, magari, dal sapore di Serie B.

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