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BASKET B/m – ‘Pasca’ Nardò, il patron Durante accusa: “Bisceglie antisportivo, forse ha paura di noi? Ma vinceremo lo stesso”

Si preannuncia ancora più ricca di motivazioni la trasferta di domenica 29 dell’Andrea Pasca Frata Nardò Basket sul campo dell’Alpha Pharma Bisceglie, prima giornata del minigirone di B, il D2, nel quale – per via dell’aggravarsi della situazione Covid -, oltre alle due compagini, sono state inserite anche Catanzaro, Molfetta, Matera, Reggio Calabria, Ruvo e Taranto.

Il patron della Pasca, Carlo Durante, nel comunicare la negativizzazione dei due elementi del gruppo-squadra, risultati positivi il 19 novembre dopo la trasferta di Supercoppa a Cento, denuncia un comportamento – a suo dire – “antisportivo” da parte del Bisceglie.

Queste le sue parole.

“Questa mattina sono arrivati gli esiti dei tamponi molecolari. I nostri ragazzi sono risultati negativi e sono usciti dall’isolamento, ieri sera abbiamo cominciato anche gli allenamenti e ci stiamo preparando alla grande alla prossima trasferta di Bisceglie che, comunque, ci vede con due ragazzi indisponibili. Per questo motivo ho deciso di rilasciare questa intervista. Noi ci riteniamo una società seria, che, comunque, si è sempre messa a disposizione di tutti. Ma, in questo caso, abbiamo trovato un muro, ossia il dirigente del Bisceglie Vito Quinto, vice presidente della Lnp, al quale abbiamo chiesto la possibilità di spostare la gara di domenica di due o tre giorni, non di più, perché i nostri giocatori hanno bisogno di due o tre giorni in più per allenarsi. Il suddetto vice presidente, che sino ad oggi si è dimostrato amico, ci ha risposto che non poteva spostare la partita per motivi organizzativi“.

Poi, riferendosi a Trapani-Monferrato, recupero della seconda giornata di A2 previsto per ieri sera, 24 novembre, e poi rinviato per Covid, dichiara: “Abbiamo saputo che il Trapani del presidente Pietro Basciano (che è anche presidente della Lnp, ndr) è riuscito a spostare la gara pur avendo un solo positivo. Questa disparità di decisioni non riesco a capirla, né a concepirla, perché se sportività significa darsi una mano con l’altro, il sig. Quinto ha dimostrato che la sportività non fa parte del suo dna. Noi ci riteniamo una società seria, abbiamo dei ragazzi serissimi che hanno ottemperato a tutte le disposizioni della Lega e della federazione, cosa che purtroppo altri non hanno fatto. Siamo partiti per farci 800 km all’andata e 800 al ritorno, consapevoli che qualcuno fosse positivo, così come poi è risultato. Ci hanno obbligato, in primis il signor Basciano, e in secundis il sig. Quinto, a disputare la partita col Rieti e, dopo quella gara, i nostri giocatori sono risultati positivi. Ora, al sig. Quinto abbiamo chiesto più volte di poter spostare questa partita, ci ha risposto di no, forse perché ha paura di noi e della nostra squadra e ha preferito non darci una risposta positiva. Ma noi siamo molto più forti del Bisceglie, a prescindere da quelli che mancheranno, e vinceremo. Ho anche messo il premio partita e alla fine torneremo contenti a Nardò. Detto ciò, mi piaceva far partecipe tutta la nostra tifoseria che quelli che sono i nostri avversari, da una parte si dimostrano leali, ma dall’altra fanno dell’antisportività il loro dna. Siamo prontissimi ad affrontare questa gara, dopo della quale col Bisceglie ci saranno sedi opportune per chiarire quello che io penso di loro. Quando verranno a Nardò saranno accolti come sempre abbiamo fatto con tutti, noi siamo sportivi e lo abbiamo dimostrato in tante occasioni, loro no”.