Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

LECCE – Corini contro il suo passato: “Il Chievo potrebbe essere primo. Qui forse un’altra isola felice”. E rivela un retroscena di mercato

Si troverà davanti un grosso pezzo del suo passato da professionista, nonché il suo presente, mister Eugenio Corini. Venerdì sera, il suo Lecce andrà ad affrontare una delle big di questo torneo, quel Chievo con cui, da giocatore, ha portato anche a giocarsi la Coppa Uefa nel 2002-03, dopo una lunga militanza di cinque stagioni (144 presenze, 31 gol e dieci assist), risalendo dalla serie cadetta; da allenatore, poi, ne è stato il condottiero in tre annate: nel 2012-13, subentrando a Di Carlo e salvando i Mussi Volanti; stesso copione nella stagione successiva, sostituendo Sannino; nel 2014-15, poi, fu esonerato dopo aver racimolato quattro punti in sette gare (vincendo, tra l’altro, a Napoli), lasciando il timone a Maran.

Di fronte, il Lecce di Corini, miglior attacco della Serie B, si troverà la miglior difesa del gruppo, con soli quattro gol incassati in sette partite. Il Chievo, nell’ultima giornata, non è sceso in campo, dato il rinvio del derby col Vicenza, e avrà nelle gambe diversi giorni di riposo in più. Sulla panchina veneta siede Alfredo Aglietti (artefice della promozione in A, via playoff, del Verona, due stagioni fa, e dal marzo di quest’anno in sella al Chievo), per il quale mister Corini, dalle colonne della Gazzetta dello Sport, spende parole d’elogio: “Contro il Chievo – dice – sarà una sfida particolare, molto equilibrata. Apprezzo Aglietti, mio compagno per pochi mesi nel Chievo; la sua formazione potrebbe essere in testa alla classifica, essendo stata rinviata la partita col Vicenza e senza il rigore del Pordenone che ha pareggiato a tempo scaduto”.

Poi, il tecnico giallorosso ha aggiunto: “Il mio Lecce cerca conferme. Da quando siamo passati al 4-3-1-2, abbiamo intrapreso la strada giusta, esaltando la forza offensiva alla quale contribuiscono anche gli esterni difensivi. Se possiamo diventare il Benevento dello scorso campionato? Troppo presto per dirlo, ma sono sorpreso dalla rapidità nella crescita e dalla disponibilità totale anche da parte di giocatori sin qui poco utilizzati”. E rivela un retroscena: “A Lecce si è creata subito empatia con la proprietà, col presidente Sticchi Damiani e con Corvino, a cui avevo chiesto uno tra Stepinski, Pettinari e Forte. Lui è andato oltre… Adesso tocca a me, forse ho trovato un’altra isola felice…”