BASKET A2/m – Nardò è pronto per la nuova avventura: le parole di Quarta, Marra, Gandini e Quilici
L‘”Andrea Pasca” Basket Nardò si è presentata, ieri pomeriggio, ufficialmente, in vista della prima e storia stagione di A2 che è ormai alle porte. Di seguito alcuni interventi della conferenza stampa organizzata dalla società.
Gianluca Quarta (team manager e direttore sportivo): “Innanzitutto vorrei ringraziare chi ci ha permesso di essere qui, ossia i ragazzi, lo staff tecnico e coach Battistini. Abbiamo sempre detto che uno degli obiettivi nostri era di entrare nella mappa del basket nazionale e siamo riusciti a farlo già dopo pochi anni. Oggi si apre qualcosa di inedito, gli sforzi di tutti, società e sponsor, sono stati encomiabili. Il mio ritorno? L’anno scorso qualcosa si era un po’ rotto dentro di me, le cose non giravano e il mio è stato un atto d’amore. Nardò, per me, ha sempre rappresentato qualcosa di grandissimo. La società mi ha sempre permesso tutto, come una mamma al figlio lascia fare le cose giuste e sbagliate perché sa che così diventerà grande. Ho altissima riconoscenza per chi dimostra, giorno dopo giorno, tanta stima verso di me. Il primo obiettivo era di costruire uno staff tecnico di un certo tipo, scegliere due allenatori che avessero il desiderio, più di altri, di fare qualcosa si positivo. Dal quotidiano che si deve partire per fare qualcosa in più. Abbiamo raggiunto un grande obiettivo, abbiamo scelto due allenatori che hanno grande desiderio e voglia di far bene. Poi è stato tutto più semplice, lo staff ci ha fornito idee precise, alcuni giocatori sono stati già allenati dai nostri coach e ciò facilita il tutto. Sarà una stagione in cui dovremo fare degli sforzi comuni per raggiungere sia i macro obiettivi, alla fine, ma anche i mini obiettivi quotidiani, come finire un allenamento meglio di come lo si è iniziato. Sono convinto che con questo staff faremo grandi cose”.
Ivan Marra (presidente): “Bisogna rendere omaggio a chi ci ha preceduto, come ben ha detto Gianluca Quarta che mi ha preceduto. Smaltita l’emozione, ci siamo messi subito a lavorare per gettare le basi. Partiamo da zero con le stesse emozioni e paure di cinque anni fa. L’entusiasmo della piazza è molto alto ma dobbiamo restare coi piedi per terra, è un campionato nuovo e dobbiamo essere più realistici possibile. Affronteremo questo torneo nel migliore dei modi, ci sono le basi per cercare di fare il meglio possibile, poi il campo darà la sentenza. Il palazzetto? È il nostro tallone d’Achille. C’è qualche spiraglio in più per giocare al palasport di Lecce, in via Merine, mentre la Supercoppa la giocheremo qui a Nardò. La nostra sede attuale, però, è Brindisi. È impensabbile di poter giocare nel nostro palazzetto, ma siamo fiduciosi per l’anno prossimo. Non immaginavo di poter essere il presidente di una squadra di A2 quando ho cominciato questa avventura. C’è un’emozione grandissima, spero di poter ricoprire tale ruolo nel miglior modo possibile. Insieme ai coach, allo staff e alla dirigenza, possiamo fare grandi cose”.
Coach Marco Gandini (primo allenatore): “Nardò è una sfida che mi affascina. ho sentito un grandissimo entusiasmo quando sono stato chiamato da Fabrizio Durante. Il basket deve trasmettere emozioni e entusiasmo, dare gioia aa chi ci viene a vedere. Tanta emozione mi ha colpito e ho deciso di accettare la sfida. Grazie a chi mi permette di essere qui in A2, ossia ai protagonisti della scorsa stagione. Dobbiamo essere bravi a meritarci ciò che abbiamo ricevuto in eredità. Obiettivi? Mantenere la categoria, innanzitutto, vorrebbe dire darci certezze per il futuro. Poi il secondo obiettivo è di crearci un’identità nella mappa del basket nazionale, per essere apperitibili in futuro da qualche giocatore di A2. La riga la tireremo alla fine, è il modo di allenarsi che poi determina l’obiettivo finale. Se ci potremo togliere altre soddisfazioni, saremo pronti a farlo. Mi hanno raccontato la storia di Andrea Pasca, ho conosciuto i genitori e ho capito qual è stata la scintilla che ha acceso il fuoco che ci fa trovare qui. Sono padre e posso immaginare cosa provano ma ciò dà forza, passione, entusiasmo e responsabilità verso qualcosa di così grande. Sento il dovere di fare il meglio possibile perché questa storia ti tocca dentro e ti dà energia”.
Coach Daniele Quilici (vice allenatore): “Ho un’immagine di Nardò, forse del 2014, vista su Facebook, di una curva gremita di gente. Pensai: ‘Guarda quanta gente per una Serie C!’. La tifoseria granata si è fatta conoscere per presenza e calore. Ho firmato a metà luglio e subito ho guadagnato cento follower, questo dà l’idea del calore del nostro pubblico. Nella costruzione della squadra siamo stati attenti ad avere una identità relativa a questo campionato. Ci sono due certezze, due o tre giocatori che cercano certezze, due giocatori che possono rilanciarsi. È un gruppo costruito con equilibrio sulla carta, le gerarchie sono chiare. Si deve costruire una squadra di persone disponibili, che si possano integrare e possano vivere con entusiasmo questa esperienza”.
Intanto, continua la storia d’amore tra Nardò e Goran Bjelic, montenegrino classe 1983, 204 cm per 105 kg, che sarà aggregato alla prima squadra durante gli allenamenti, ma giocherà anche in Serie C silver, nel quale sarà un elemento chiave per la crescita dei giovani. Ci sarà anche Jacopo cavalera, guardia classe 2004, 195 cm per 75 kg, giovanissimo prospetto neretino, sia in A2, sia in C Silver.
(foto: la conferenza stampa di ieri)
ultimo aggiornamento: 20.08.2021, 17.30
