BASEBALL – Dal Salento all’Olimpo: Luigi Carrozza entra nella Hall of Fame del baseball italiano

Accostatosi al baseball in quel di Matino, sotto la guida di Raffaele Zappia, Carrozza vanta all'attivo cinque scudetti, quattro Coppe dei Campioni, 933 partite in serie A, 1054 valide e 97 fuoricampo, nonché i prestigiosi titoli di miglior ricevitore ai Mondiali in Nicaragua e di miglior battitore alle Olimpiadi di Atlanta

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Foto: Carrozza premiato dal vp federale Mignola

Dal cuore del Salento all’Olimpo del baseball.

Luigi Carrozza, uno dei migliori giocatori italiani di tutti i tempi, distintosi in ambito nazionale a internazionale, modello ed esempio per tantissimi giovani che negli anni si sono accostati a questa disciplina, è entrato ufficialmente nella Hall of Fame del baseball italiano.  

A conferire l’importante riconoscimento è stato il vicepresidente della FIBS (Federazione Italiana Baseball e Softball), Gigi Mignola, nel corso della Convention nazionale svoltasi a Rimini, il 24 e il 25 gennaio scorsi.

Carrozza muove i suoi primi passi nel baseball all’età di 13 anni, con Raffaele Zappia, che all’epoca allenava il glorioso Baseball Club Matino. Nella cittadina salentina, lontana anni luce dai circuiti sportivi che contano, Zappia, con enormi sacrifici misti a passione e lungimiranza, era riuscito a creare una vera e propria scuola di baseball, rinomata e apprezzata in tutta Italia.

Il coach aletino nota subito le enormi potenzialità di quel ragazzo così desideroso di mettersi alla prova, assecondandone le innate doti atletiche e caratteriali. Da lì a poco, Carrozza approda al Casalecchio e, a seguire, al Parma, dove milita per dieci anni, per poi transitare da Grosseto, Bologna, Reggio Emilia, Rho e Modena, e approdare al Rimini, con il quale disputa quattro stagioni, sino al ritiro ufficiale avvenuto nel 2009.

La sua è stata una carriera costellata da successi: cinque scudetti, quattro Coppe dei Campioni, 933 partite in Serie A, 1054 valide e 97 fuoricampo.

Determinante il suo contributo alla Nazionale italiana, nella quale è stato convocato per nove anni consecutivi, aggiudicandosi i prestigiosi titoli di miglior ricevitore ai Mondiali in Nicaragua e di miglior battitore alle Olimpiadi di Atlanta, rispettivamente nel 1994 e nel 1996.

Oggi, il campione, rientrato nella sua Matino, fa parte dello staff tecnico degli Angels Baseball Matino, compagine presieduta da Fabio Corsano, mettendo la sua straordinaria esperienza al servizio dei più giovani.

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