LECCE – Mister Asta sull’esordio amaro: “Così non va, dobbiamo crescere. Male la gestione della palla”
Non è certo un Antonino Asta soddisfatto della prova dei suoi quello che si è presentato nella sala stampa del “Via Del Mare” nel postpartita di Lecce-Fidelis Andria, incontro vinto dagli ospiti per tre reti ad una. Il tecnico di Alcamo, all’esordio in campionato sulla panchina giallorossa, ha analizzato i vari momenti del match, sottolineando come siano stati diversi gli elementi che non sono andati per il verso giusto e su cui la sua squadra dovrà lavorare
Asta ha aperto esprimendo tutto il suo dispiacere per il primo tempo del Lecce, bravo però ad entrare in campo nella ripresa con un piglio diverso: “Abbiamo iniziato il match con la Fidelis Andria come peggio non potevamo, e non solo per il gol subito. Nella prima frazione di gara abbiamo fatto veramente male, e per questo mi prendo tutta la responsabilità. Certo, i ragazzi hanno commesso una serie di errori tecnici che ne hanno compromesso la prestazione e che, nel corso di una partita, possono anche starci, ma di certo così non va. Abbiamo concesso ai nostri avversari praticamente tutte le seconde palle, e la nostra mancanza di lucidità ha fatto il loro gioco. Sapevamo benissimo che la loro sarebbe stata una gara tutta difesa e ripartenza, ma ciononostante li abbiamo quasi aiutati con il nostro atteggiamento. Nella ripresa abbiamo fatto certamente molto meglio, tant’è che oltre al gol di Moscardelli abbiamo sfiorato anche il pareggio, già due minuti dopo con la clamorosa occasione di Papini. Certo, loro si sono abbassati, ma noi siamo stati bravi a fare un gioco che non avevamo prodotto nel primo tempo, dove invece abbiamo concesso troppo”.
L’ex tecnico del Bassano si è poi soffermato sul cambio tattico deciso nell’intervallo: “Ho deciso di cambiare già ad inizio ripresa perché non era certo quello visto nei primi 45 minuti il Lecce che volevo. Certo, siamo passati ad un 4-2-4 con due esterni alti, tra cui Carrozza che è entrato facendo bene, che mai avevamo provato, ma il fulcro del gioco offensivo restava la coppia Curiale-Moscardelli su cui si era lavorato tanto. Oggi non siamo mancati tanto in termini di modulo, ovvero quel 4-2-3-1 su cui tanto abbiamo insistito in preparazione, ma con i singoli. Abbiamo avuto un impatto sulla gara devastante, e questo va migliorato perché dobbiamo sfruttare il nostro pubblico che nessun altro può permettersi. Alcuni dei nostri giocatori erano impauriti dalla splendida cornice di spettatori? Spero proprio di no. Certo, abbiamo giocato con Gigli del ’96 e Pessina del ’97, ma non credo proprio sia questo il problema. Doveva gestire meglio la palla per fare nostra la partita”.
Infine, mister Asta ha detto la sua sulla prestazione dell’arbitro e di alcuni singoli: “Non credo sia importante oggi parlare dell’operato arbitrale, perché alcune situazioni in una gara calda come un derby possono anche starci, e non credo sia accaduto nulla di scandaloso. Certo, il fallo di Onescu su Surraco era certamente da rosso diretto, ma per il resto è stata una direzione normale. La prova del trequartista uruguagio? Ha grande qualità, ma non basta quello che ha fatto vedere oggi. In questa categoria non si può giocare in punta di piedi, ma piuttosto lottando come abbiamo fatto nel secondo tempo. Suciu in ritardo di condizione? Se ha giocato male non credo sia una questione di preparazione, ma piuttosto non era in partita. E non era l’unico visto che abbiamo perso troppi duelli, elemento che ha indirizzato la partita”.
