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BASKET – Nardò, il presidente Durante: “Progetto palazzetto? Amministrazione comunale poco sensibile…”

È un clima pervaso di entusiasmo e fiducia quello che avvolge l’Andrea Pasca Nardò. La nuova stagione è alle porte: la Serie C partirà il 20 settembre, ma il calendario prevede per gli uomini di coach Alessandro Di Pasquale un esordio con riposo, poi la “prima” vera, la domenica successiva, in casa contro Olimpica Cerignola. Obiettivo dichiarato: vincere il campionato. Sul fronte giovanile, invece, da registrare la collaborazione, oltreché con la Devils Basket, anche con Calimera: l’intento è quello di garantire ai più giovani tutte le possibilità per far sbocciare il proprio talento.

Oggetto di discussione la questione palazzetto. Il presidente Carlo Durante ha da tempo manifestato la propria disponibilità per realizzare una nuova struttura a proprie spese. In sinergia con l’architetto Mauro Aschedamini, è stato stilato un progetto (sciorinato in anteprima durante la presentazione del libro “Per dirti ciao”, dedicato ad Andrea Pasca) che porterebbe lustro ed assoluto prestigio all’intera città: la costruzione del PalaNardò. Nella relazione descrittiva si illustra una struttra flessibile, votata alla multidisciplinarietà sportiva, con una accoglienza (iniziale) di circa mille spettatori. Sala stampa, servizi pubblici, bar, ristoranti e molto altro ancora: il nuovo palazzetto si presenta avanguardistico e ospitale per le famiglie. Con una spiccata esaltazione del senso di appartenenza neretino. Il tutto per un investimento di circa un milione e trecentomila euro su di un’area che si aggirerebbe intorno ai tremila metri quadrati.

«Nonostante le chiacchiere figlie delle prossime elezioni – sottolinea il presidente Durantela situazione è in stallo. La realtà è che abbiamo sottoposto all’attenzione dell’Amministrazione comunale il progetto PalaNardò. E l’area del Polivalente è l’unica nostra scelta perché risponde a imprescindibili requisiti». Grinta da vendere, ma un forte senso di sconsolatezza per il numero uno del basket neretino. «Nonostante io, come privato, intenda sobbarcarmi le spese necessarie, l’Amministrazione – conclude Durante – si dimostra sempre, inesorabilmente, poco sensibile».

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