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NARDÒ – Fanuli: “Una vigilia carica di adrenalina come un tifoso”, Fiorentino: “Un percorso emozionante”

Domani dovrebbe essere il giorno decisivo. Il Nardò, forte del successo in casa del Città di Scordia per 3-0, ha la Serie D in tasca e solo novanta minuti separano i granata dalla festa. Grande entusiasmo, come logico che sia, in tutto l’ambiente Toro, confermato dalle parole del presidente Maurizio Fanuli: “Vivo questa vigilia con l’adrenalina di ogni tifoso e con la pelle d’oca da dirigente. La società era partita per un progetto a lungo termine, siamo stati bravi e fortunati nel raggiungere il traguardo nell’arco di un anno. Sono stati tanti i sacrifici ma l’affetto dei tifosi ci ha ripagati”.

Anche per Fiorentino quella ormai all’epilogo è stata una stagione da incorniciare per il Nardò. “Ho conosciuto persone splendide – ammette – , con le quali ho condiviso difficoltà e gioie. Dal punto di vista calcistico credo che se avessimo vinto il campionato il 19 aprile avremmo, sì, risparmiato risorse economiche ma non sarebbe stato così emozionante. Confrontarti con squadre a livello nazionale e vedere il loro apprezzamento e la loro sportività ci ha riempito di orgoglio. Peccato per il divieto di trasferta per entrambe le tifoserie: senza tifosi il calcio non esiste, perde tutta la sua bellezza”.

Fiorentino conclude, però, con una nota polemica: “Dispiace che molte aziende neritine non ci abbiano supportati al pari dei nostri sponsor e che l’Amministrazione comunale, ad oggi, non ci abbia ancora concesso la gestione dello stadio. Noi abbiamo fatto il nostro, adesso tocca a loro. Altrimenti saremo costretti a guardarci intorno”.

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