Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

LECCE – Savino Tesoro: “Il club si iscriverà in Lega Pro. Sto trattando con due cordate serie, il resto solo chiacchiere”

Nella serata di ieri la trasmissione televisiva Piazza Giallorossa, andata in onda su Tele Rama, è stato teatro dell’atteso incontro pubblico tra l’attuale presidente del Lecce Savino Tesoro e tre esponenti di una cordata composta da imprenditori salentini, ossia Amorino Ingrosso, Giovanni Tundo e Vincenzo Barba. Il confronto diretto ha regalato pochi spunti di riflessione, poiché le due parti appaiono distanti non solo riguardo una trattativa per il passaggio di consegne che effettivamente non è mai stata avviata, ma anche circa i presupposti (patrimonio del club, comportamento che l’attuale proprietà dovrebbe avere in un frangente delicato come questo) per poterne discutere in maniera più concreta.

In compenso, Savino Tesoro ha voluto chiarire alcuni punti e rasserenare l’ambiente sul futuro prossimo della società giallorossa: “I tifosi devono stare tranquilli, perché la squadra si iscriverà in Lega Pro. Quella dell’eventuale partecipazione al prossimo campionato di Promozione voleva essere solo una provocazione da parte mia, in modo che si potessero affrettare i tempi per l’eventuale interessamento di alcuni imprenditori. In particolare, posso dire che sto trattando con due cordate molto serie, e che sono positivo sul fatto che tutto possa risolversi il prima possibile e nel migliore dei modi. La prima cordata è quella che mi è stata suggerita dall’avvocato Sticchi Damiani, mentre la seconda fa capo ad una persona che in questo momento preferisco non nominare. Ad entrambi ho proposto un premio di 500mila euro, sotto forma di sponsorizzazione da parte mia, in caso di promozione in Serie B nella prossima stagione”.

Infine, l’attuale proprietario del club di piazza Mazzini si è pronunciato sull’eventualità di un passaggio di consegne nelle mani del gruppo composto da Ingrosso e soci: “Non ho nulla contro di loro ed apprezzo la loro volontà di incontrarmi pubblicamente. Purtroppo però le nostre sono state solo chiacchiere, perché vediamo la questione cessione in maniera nettamente diversa. Il senatore Barba mi ha addirittura chiesto di aspettare ancora un anno, in modo che loro potessero organizzarsi meglio, ma questo non è possibile come non lo è il fatto che io possa lasciare le chiavi in mano al Sindaco e, con esse, la società a zero euro. Ci sono delle spese a cui la nuova proprietà deve andare incontro per forza di cose”.

Show CommentsClose Comments

Leave a comment