GALLIPOLI – Barone: “Liberatoria ok, ma Quintana ci pensi bene prima di cedere al gruppo Fiorentino”
Nella serata di ieri, in un noto studio notarile di Gallipoli, i fratelli Marcello ed Antonio Barone, in presenza Sandro Quintana, hanno prodotto la loro firma sulla liberatoria per la cessione della società ad una cordata non gallipolina. Ma, giungere alla firma, è stato tutt’altro che semplice: tante le perplessità ed i dubbi su questo gruppo leccese da parte della famiglia Barone. “Lo abbiamo fatto a malincuore – spiega Marcello Barone – , nel tragitto compiuto a piedi per arrivare presso lo studio del notaio Vinci, diversi sono stati i tifosi che mi hanno chiesto di negare questa liberatoria, ritenendo che il gruppo di Fiorentino non offra le garanzie necessarie per il Gallipoli. E, in tutta onestà, anche io e mio fratello abbiamo molti dubbi: la sensazione è che difficilmente questo gruppo possa costruire un futuro per il calcio gallipolino e potrebbe, invece, portarlo al fallimento”.
“Per questo – prosegue Barone – ho chiesto ripetutamente a Sandro Quintana di riflettere con attenzione prima di procedere alla cessione della società e di pretendere, dal gruppo capeggiato da Fiorentino, non solo garanzie concrete ma anche la certezza che il titolo sportivo non venga portato via da Gallipoli. Ma – conclude l’ex patron– questa cessione è un’operazione che non avalliamo”.
