[ESCLUSIVA SS] CASTELLANETA – Lippolis: “Siamo una squadra molto giovane e ci esaltiamo con le grandi”
Tra gli allenatori dell’Eccellenza potrebbe essere considerato come una sorta di Arsene Wenger. Tanti anni al timone della stessa squadra e progetto giovani da sostenere. Per Walter Lippolis è la settima stagione consecutiva sulla panchina del Castellaneta, e la crisi del settimo anno pare proprio non farsi sentire. La sua squadra sta disputando un campionato al di là di ogni più rosea aspettativa, nonostante una rosa striminzita, calciatori molto giovani e un budget limitatissimo. Sedici punti, quando manca una giornata al termine del girone d’andata, sono un bottino davvero niente male. “Sono estremamente soddisfatto per il campionato che stiamo disputando – sottolinea, con orgoglio, mister Lippolis -.“Il presupposto con il quale siamo partiti all’inizio di questa stagione era quello di valorizzare i giovani e continuerà a rimanere questo fino alla fine del campionato, soprattutto alla luce degli esiti del calcio mercato, che ci ha portato in dote solo due calciatori, sui quali abbiamo fatto una vera e propria scommessa”.
Ma dopo sette anni, dove si trovano, ancora, gli stimoli giusti, per lavorare all’interno dello stesso ambiente? “Di sicuro non è una cosa semplice. Ho preso la squadra quando era in Prima Categoria e l’ho condotta fino all’Eccellenza che abbiamo conservato l’anno scorso vincendo lo spareggio playout col Francavilla e che stiamo onorando con una grande prima parte di stagione. Non nego che nel corso del tempo ho dovuto far fronte, talvolta, a situazioni imbarazzanti, ma la soddisfazione di aver esaudito, anno dopo anno, tutte le richieste della società, pur tra tante difficoltà e con budget economici risicatissimi, e l’aver ricevuto, in questa stagione, carta bianca, rappresentano lo stimolo che mi infonde la voglia di continuare a fare calcio qui a Castellaneta”. Ma che squadra è realmente quella di mister Lippolis? “Abbiamo una rosa di venti elementi, di cui ben dodici di Castellaneta, tutti molto giovani. Ogni domenica scendiamo in campo con minimo quattro under. Fino a ora, abbiamo riscontrato molti consensi da parte dei tifosi, che apprezzano come questi ragazzini stiano sudando e onorando la maglia. Ed è soprattutto contro le grandi squadre che ci esaltiamo, specialmente contro quelle che giocano e concedono ampi spazi all’avversario, nei quali noi andiamo a nozze con le nostre rapide ripartenze”.
E a proposito di grandi squadre, domenica prossima il Castellaneta affronterà la Virtus Francavilla Calcio, fresca vincitrice della coppa e autrice di un grande recupero in campionato. C’è da sperare che gli uomini di mister Calabro siano stanchi. “La Virtus ha una rosa di 26-27 elementi che possono essere considerati tutti titolari, per cui il fattore stanchezza non dovrebbe incidere più di tanto, visto che il mio collega di panchina può anche permettersi di fare turnover. Semmai sarebbe auspicabile una loro giornata no. Di sicuro noi profonderemo il massimo impegno e daremo il massimo”. Tranne la Virtus, il Castellaneta ha affrontato tutte le compagini più quotate. Qual è quella che ha destato la migliore impressione? “Dal punto di vista del gioco il Vieste, una realtà ormai consolidata nel tempo. Ritengo, comunque, che fino alla fine sarà una partita a tre, perché Nardò e Virtus possono considerarsi delle vere e proprie corazzate. Con gli sviluppi del calcio mercato, il torneo è diventato ancora più duro e maggiormente livellato verso l’alto”. E il futuro del Castellaneta come lo vede mister Lippolis? “Ci giocheremo la permanenza fino alla fine, insieme ad altre 6-7 squadre. Per il momento, stiamo portando alta la bandiera del calcio tarantino”.
