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[ESCLUSIVA SS] NARDÒ – La scelta di cuore di Romeo: “Lega Pro? Questa maglia la sento mia…”

“Questa maglia la sento mia nonostante non l’abbia mai indossata”. Sono messaggi d’amore quelli che Fabio Romeo, ultimo ingaggio granata, lancia al club della sua città. Un sogno che si realizza per il difensore classe ’89, disposto a scalare le categorie pur di indossare quei colori. Solo qualche mese fa era protagonista in Prima Divisione col Barletta, ora, in esclusiva per SalentoSport, esprime le sue prime sensazioni da calciatore del Nardò.

Fabio, il tuo ingaggio è il fiore all’occhiello del mercato granata: eccetto le prime due stagioni alla Giacomense, in Serie D, ti sei reso protagonista esclusivamente nel professionismo. Cosa ti ha convinto per scendere dalla Prima Divisione al campionato di Eccellenza? “Non è stata una decisione facile, è stato un passo importante. Sicuramente avevo qualche offerta di categoria superiore, però il direttore sportivo Corallo, il vice presidente Fiorentino e il direttore generale De Bitonti sono stati convincenti nell’espormi questo ambizioso progetto che sta nascendo. E siccome amo questi colori la categoria è passata in secondo piano”.

ll tuo percorso calcistico ti ha visto sempre lontano da Nardò, quanto è importante per te poter indossare la maglia della tua città? “È un onore, un orgoglio portare in alto i colori della propria città. Poi Nardò è una piazza importante che vive di calcio, sicuramente sarà una grande emozione e ciò mi darà molti stimoli perché questa maglia la sento mio nonostante non l’abbia mai indossata”.

Quando è nata l’idea di compiere questo passo? “Sono stato contattato inizialmente circa un mese fa. Avevo chiesto tempo perché ovviamente volevo guardarmi in giro e volevo valutare tutto: è scontato che chiunque ambisca ad ottenere il massimo dal proprio lavoro. Poi sono arrivate alcune offerte che non mi convincevano più di tanto, nel frattempo il Nardò insisteva e questo credo che sia stato il motivo che mi ha convinto a sposare questo progetto. Magari potevo aspettare una chiamata di categoria superiore ma sono stati bravi i dirigenti a convincermi per portarmi in maglia granata”.

Con te e Bozzi la rosa, ancora in fase di costruzione, ha compiuto un’importante salto di qualità. Pensi che ciò, unito alla grande voglia di calcio del pubblico, possa portarvi a lottare per i piani alti? “La società sta facendo un grande lavoro. Bisogna anche capire che stiamo ripartendo da zero e ci vorrà un po’ di pazienza. Però non nego che abbiamo ambizioni importanti e che sicuramente quest’anno tutti dovranno avere paura del Toro, questo lo posso assicurare. Poi a maggio tireremo i conti e vedremo cosa saremo stati capaci di raccogliere”.

Ai tifosi cosa senti di dire? “Tutti ci devono stare vicini: i grandi risultati si ottengono non solo grazie ad una buona squadra ma in virtù dell’armonia che si viene a creare tra le varie componenti, a partire da società e staff fino ai tifosi e all’intera città. Dobbiamo essere un blocco unico e proseguire uniti verso l’obiettivo comune. Io sono convinto che Nardò da quest’anno possa aprire un nuovo capitolo calcistico, una pagina importante che tutti ricorderanno”.