LECCE – Semeraro: “Spero in un campionato pulito. De Canio? Resterà con noi”
Il patron Semeraro torna a far visita alla squadra. In un momento così delicato il presidente mostra la sua vicinanza allo staff augurandosi un pronto riscatto in campo: “Dovremmo fare almeno altri sette punti per arrivare come minimo a 42. Penso che sia un cammino fattibile solo se ci comportiamo da Lecce, come comunque abbiamo sempre fatto”.
“Purtroppo vediamo alcune squadre -prosegue il patron- che perdono tante partite di fila, altre che vengono da noi a fare la guerra, e poi magari da altre parti no. Non credo che sia qualcosa scritto a tavolino, però, ad esempio, il rigore dato alla Sampdoria contro il Bari poteva non essere concesso. Così come si potevano annullare i goal in fuorigioco che ultimamente abbiamo subito. Purtroppo non sono situazioni belle da valutare, spero che non ce ne siamo altre spiacevoli”.
Il presidente ribadisce il suo credo nella regolarità del torneo: “Penso che Cellino andrà a seguire il Cagliari a Catania, così come è venuto a Lecce. Spero che il Genoa farà la guerra nel derby con la Samp e sono convinto che nessuno regalerà niente. Voglio credere che il calcio italiano sia pulito e me lo auguro vivamente”.
“Inoltre gradirei una maggiore attenzione degli arbitri, tanto alle partite importanti, quanto agli scontri salvezza delle squadre che non solo si stanno giocando la permanenza in Serie A, ma anche dei patrimoni importanti”.
Tra le partite calde rientra il derby con il Bari, Semeraro pare rassegnato sulla possibilità di vedere i tifosi giallorossi al San Nicola: “Non penso che né il Bari, né tanto meno il Prefetto di Bari possano essere elastici a tal proposito”.
Una cosa è certa: De Canio e il Lecce, comunque vada, non si separeranno: “Il nostro allenatore ha un contratto con noi per altri tre anni -afferma Semeraro-, io non so cosa potrà succedere a fine campionato ma con De Canio stiamo già programmando il futuro. Lui è il nostro tecnico e non ci sono discussioni in merito”.
Il presidente del Lecce chiude la sua lunga analisi parlando dei premi nei contratti: “Noi abbiamo previsto degli incentivi stabiliti già in partenza, non c'è bisogno di motivare i calciatori ulteriormente. La salvezza, già di per sé, rappresenta una gioia per tutti”.
