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LA PARTITA – Uragano Genoa, a Marassi non è sempre domenica. Lecce terzultimo

Chi si aspettava di fare un’altra passeggiata trionfale al Ferraris di Genova, come fossero i Campi Elisi di Parigi, ha sbagliato clamorosamente la previsione. Il Lecce ha gettato via l’occasione di seppellire il discorso salvezza, consegnando ad un onesto Genoa tre punti ed una vittoria che poteva, però, prendere un’altra strada. Nessun favore, quindi, del Grifone ai cugini blucerchiati, voce insistente alla vigilia. E adesso sono guai seri, un’altra volta. Il Lecce è di nuovo terzultimo, insieme, proprio, alla Sampdoria.

FUOCHI D’ARTIFICIO – Chi si aspettava una partita dai toni dimessi è subito smentito. Rosati inizia a sudare già dopo due minuti, quando neutralizza uno spunto di Mesto. Ma è Di Michele, poco dopo, a pennellare un sinistro favoloso che beffa Eduardo e porta avanti i salentini. De Canio si copre, ma la manovra non sembra risentirne: i giallorossi fanno girare bene il pallone, in maniera veloce, precisa e fluida, con Olivera grande ispiratore. Non basta, però, perché al 10′ Floro Flores ristabilisce la parità battendo Rosati con un destro rasoterra. Attenzione, però: l’ex napoletano è in fuorigioco. I liguri giocano in maniera rilassata e Antonelli sfiora il raddoppio, che arriva, però, sull’altro fronte, ancora grazie ad uno straordinario Di Michele che da corta distanza batte Eduardo su palla spiovente da corner spizzicata da Munari. De Canio richiama la squadra disponendola in maniera più accorta, ma è inutile ed è pure troppo presto: Palacio strappa il secondo pareggio al termine di un’azione rocambolesca.

GRANDINATA ROSSOBLU – De Canio avrà sicuramente strigliato i suoi negli spogliatoi, ma i risultati non sono stati evidenti, tanto che al 9′ è uno scherzo per Palacio beffare Rosati, con una difesa giallorossa impagliata. Di Michele, allora, ci prova da posizione impossibile. E quasi ci riesce, Eduardo smanaccia in corner, poi il buio: Criscito va via sulla sinistra (ad un poco convincente Donati), palla radente sul secondo palo per Floro Flores che sigla il 4-2 finale. A poco sono serviti gli ingressi di Corvia e Piatti (il solito fumo e il solito arrosto introvabile). I locali amministrano la gara, evitando anche di infierire su una squadra che quando è concentrata sarebbe in grado di far soffrire chiunque. Ma quando cala la concentrazione e la tensione agonistica, è notte fonda ed emergono i limiti tecnici. Sarà il Bentegodi di Verona a chiarire le sorti dei salentini, domenica prossima. Ma adesso non si può più scherzare. Non c’è più il tempo. Intanto, sarà una Pasqua da cioccolata amara, amarissima…


IL TABELLINO DI GENOA-LECCE

Genova, stadio “Luigi Ferraris”
sabato 23.04.2011 ore 15
Serie A 2010/11 – 34a giornata

GENOA-LECCE 4-2
RETI: 3’pt Di Michele (L), 10’pt Floro Flores (G), 30’pt Di Michele (L), 42’pt Palacio (G), 9’st Palacio (G), 16’st Floro Flores (G)

GENOA (4-4-2): Eduardo – Mesto, Dainelli, Kaladze, Criscito (29’st Moretti) – Rafinha, Konko (19’st Kucka), Milanetto, Antonelli – Floro Flores (25’st Boselli), Palacio.
In panchina: Scarpi, Jelenic, Destro, Paloschi. All. Ballardini.

LECCE (3-5-2): Rosati – Donati (19’st Piatti), Fabiano, Tomovic – Munari, Giacomazzi (26’st Coppola), Vives, Olivera, Mesbah – Jeda (9’st Corvia), Di Michele. In panchina: Benassi, Brivio, Rispoli, Chevanton. All. De Canio.

ARBITRO: Russo di Nola

NOTE: Recupero 1’pt e 4’st. Ammoniti: Olivera (L), Palacio (G), Milanetto (G), Dainelli (G). Espulso al 21’st il dirigente del Lecce Mario Zanotti.