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LE PAGELLE – Di Michele unica nota lieta

Dolorosa sconfitta per il Lecce che cade a “Marassi” sotto i colpi di Floro Flores e Palacio. Ininfluente ai fini del risultato la doppia marcatura della punta romana Di Michele, ottima prova la sua, che oltre alle reti in almeno altre tre occasioni mette in difficoltà Eduardo. Ora i giallorossi sprofondano nuovamente in zona retrocessione, a pari punti con la Sampdoria vittoriosa a Bari, mentre anche Cesena e Parma trionfano allungando sulla zona rossa.

ROSATI 5.5: Incolpevole sulle reti, un paio di buone parate, ma alla marea rossoblù non può opporre resistenza.

DONATI 5: Soffre Criscito e non da’ sicurezza al reparto difensivo.

FABIANO 5: Insolitamente insicuro, sui quattro goal, lui che dovrebbe dirigere la difesa, va in affanno scoprendo il fianco al Genoa.

TOMOVIC 5: Contro la sua ex squadra non oppone sufficiente resistenza, Palacio lo mette spesso in affanno.

MUNARI 5.5: Mette una pezza sugli errori di Donati, ma rimane limitato in zona offensiva.

GIACOMAZZI 5.5: Sballottato da centrale difensivo a mediano, pomeriggio di sofferenza.

OLIVERA 6: Sgomita come al solito, i tacchetti spesso lo tradiscono – parecchie scivolate, ndr – ma mette il piede in ogni azione leccese.

VIVES 5.5: La diga di centrocampo crolla presto questo pomeriggio, prova a dare una mano nel concitato finale.

MESBAH 5.5: Sul 3-2 abbandona Palacio, che stacca di testa e segna. Sulla sinistra quando riesce ad avanzare si fa sentire.

JEDA 5: Si mimetizza bene in quel di “Marassi”, assente ingiustificato.

DI MICHELE 7: La doppietta e una serie infinita d’occasioni. Merita la palma di migliore del Lecce, peccato che non basti, oggi, il suo estro ai fini del risultato.

Cambi

CORVIA 5.5: Chilogrammi alla causa Lecce, ma questa volta non buca.

PIATTI 5.5: Qualche buon dribbling, ma lentissimo in accelerazione.

COPPOLA 5.5: Dinamismo e voglia, ma non basta.

DE CANIO 5: Nel primo tempo cambia troppe volte schieramento difensivo e i giocatori ne risentono. Con questa sconfitta la zona rossa torna d’attualità.