CALCIO – Italia fuori dai Mondiali, Gravina si è dimesso da presidente Figc
Il panorama calcistico italiano vive una giornata di profonda trasformazione istituzionale con le dimissioni ufficiali di Gabriele Gravina dalla presidenza della FIGC. La decisione è stata comunicata oggi a Roma durante un vertice con i leader di tutte le componenti federali, dalla Lega Serie A fino alle associazioni di calciatori e allenatori. Per garantire la continuità operativa e permettere alla nuova governance di gestire le delicate procedure di iscrizione ai prossimi campionati professionistici, Gravina ha contestualmente indetto un’Assemblea Straordinaria Elettiva che si terrà nella Capitale il prossimo 22 giugno.
Nonostante l’abbandono dell’incarico ricevuto nel febbraio 2025, l’ex presidente rimarrà una figura centrale nella definizione dell’attuale stato di salute del movimento. È infatti confermata la sua audizione presso la Commissione Cultura della Camera dei Deputati per il prossimo 8 aprile, sede in cui illustrerà una relazione dettagliata sulle criticità e sulle potenzialità del calcio nazionale. Questo passaggio parlamentare rappresenterà anche l’occasione per chiudere definitivamente le polemiche scaturite dopo la gara della Nazionale a Zenica dello scorso 31 marzo che ha sancito la mancata qualificazione ai prossimi Mondiali americani, la terza consecutiva dal 2018.
A tal proposito, Gravina ha espresso rammarico per le interpretazioni distorte riguardo alle sue precedenti dichiarazioni sul divario tra sport dilettantistico e professionistico. Ha voluto precisare che il suo intervento non intendeva in alcun modo sminuire la dignità delle diverse discipline, ma mirava esclusivamente a evidenziare le profonde differenze normative, regolamentari e di natura societaria che intercorrono tra i club che operano nel settore del puro dilettantismo e le società professionistiche, queste ultime soggette a una legislazione internazionale e nazionale specifica e molto più complessa.
