foto: E. Di Francescoph: Coribello/Salentosport
LECCE – Di Francesco: “Inter fortissima, noi frenetici in attacco. Bisogna alzare il tasso di pericolosità”
Al termine della sfida contro i nerazzurri, Eusebio Di Francesco analizza con lucidità una sconfitta arrivata dopo oltre un’ora di resistenza, sottolineando ai microfoni di Dazn la caratura dell’avversario: «È stata una gara diversa rispetto a quella col Napoli, l’Inter ci ha messo in difficoltà. Speravamo ci concedesse di più, ma non siamo stati bravi a impensierirli. Senza dargli preoccupazioni, prima o poi il gol te lo fa». Il tecnico riconosce i meriti della capolista, arrivata nel Salento con il piglio giusto: «L’Inter è veramente forte, è venuta a fare una partita seria. Alla fine è venuta fuori la loro qualità. Nei calci piazzati hanno un tiratore eccellente come Dimarco: lo sapevamo, peccato avere preso gol proprio nella zona dove sapevamo potessero farci male».
Approfondendo l’analisi in Sala Stampa, l’allenatore giallorosso ha ribadito come la tenuta difensiva, pur ottima per 75 minuti, non possa bastare se manca il graffio in avanti: «Siamo stati a volte frenetici nella manovra offensiva, ci abbiamo messo tutto ciò che avevamo ma bisogna dare all’avversario la sensazione di poter fargli male, altrimenti le grandi squadre il gol comunque te lo fanno». Nonostante l’infortunio a freddo di Gaspar, Di Francesco ha lodato l’impatto del sostituto («Siebert è entrato bene in campo, ha fatto un’ottima gara»), spostando però l’attenzione sulle lacune negli ultimi trenta metri: «Siamo mancati nell’ultimo passaggio, nell’attacco alla porta. Dovevamo sfruttare meglio alcuni cross».
Il tecnico ha poi voluto difendere lo spirito del gruppo, confortato anche dal sostegno del Via del Mare: «L’applauso della curva? Stiamo facendo ciò che è giusto nel rispetto del nostro pubblico che è eccezionale. La squadra mi ha dato sempre grande disponibilità». Tornando sulla gestione dei singoli, ha spiegato il cambio di Gandelman con ragioni fisiche e tattiche: «È entrato Ngom che è più alto, sulle palle alte ognuno ha il suo spazio da difendere e Gandelman negli scorsi giorni ha avuto qualche problemino».
In ottica futura, la strada tracciata da Di Francesco è quella di un equilibrio più coraggioso: «La squadra si è difesa con abnegazione, lo dicono i numeri, ma dobbiamo migliorare l’aspetto offensivo, serve più determinazione. L’idea era di non chiuderci per sperare di non prenderle: ci abbiamo provato, ora rimbocchiamoci le maniche e ripartiamo dalla prossima alzando l’indice di pericolosità quando recuperiamo palla».
