ECCELLENZA – Giudice sportivo, stangata per il Taranto
Eccellenza girone unico: il Giudice sportivo, gare della 28esima giornata.
NB: Tra parentesi le giornate di squalifica
ECCELLENZA
ATL. ACQUAVIVA:
ATL. RACALE: Gabriele My (1)
A. TOMA MAGLIE: Diego Alfarano (1)
BISCEGLIE:
BITONTO: Ammenda di 150 euro; Giovanni Catalano (1)
BRILLA CAMPI: Alberto Calò (1)
BRINDISI:
CANOSA:
FOGGIA INCEDIT:
GALATINA:
GALLIPOLI:
N. SPINAZZOLA:
NOVOLI:
POLIMNIA: Ammenda di 300 euro; Giovanni Cipriano (all., fino al 17/03/26)
S. MASSAFRA:
TARANTO: Una gara a porte chiuse*; ammenda di 1.000 euro; Alessandro Di Paolantonio (1)
TAURISANO:
UC BISCEGLIE: Salvatore D’Alesio (dir., fino al 17/04/26); Luigi Zinetti (1)
UGENTO:
VIRTUS MOLA: Andrea Di Cesare (1)
* : “Durante la gara, propri sostenitori accendevano due fumogeni senza conseguenze (2a RECIDIVA). Al termine della gara, circa un centinaio di sostenitori locali forzavano me sfondavano il cancello di ingresso alla zona degli spogliatoi. Nonostante l’intervento delle Forza dell’ordine e del servizio d’ordine della società, una trentina dei predetti sostenitori riusciva ad accedere agli spogliatoi, ove venivano bloccati e respinti dalle Forze dell’ordine. I predetti facinorosi ponevano comunque in essere ulteriori condotte aggressive nei confronti della forza pubblica e del servizio d’ordine della società nel tentativo di rientrare negli spogliatoi. In tale circostanza venivano lanciate buste contenenti rifiuti che cadevano all’interno degli spogliatoi. Nel contempo un sostenitore riusciva ad introdursi all’interno degli spogliatoi e, dopo aver cercato inutilmente lo spogliatoio della squadra locale, si allontanava proferendo nei confronti del servizio d’ordine frasi minacciose. In tale contesto, i predetti sostenitori, chiedevano di incontrare la propria squadra, sicchè, in presenza delle forze dell’ordine e degli incaricati della società locale, un gruppo di trenta tifosi veniva autorizzato a conferire con i calciatori, onde evitare ulteriori turbative; nel frangente i sostenitori proferivano nei confronti dei tesserati della società espressioni minacciose e gravemente antisportive. Con effetto immediato”.
