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foto: Ramadani e Banda dopo il 2-1
ph: Coribello/Salentosport

LECCE – Gandelman e Banda riportano il sorriso al Via del Mare: le pagelle del successo sull’Udinese

LE PAGELLE DI LECCE-UDINESE

Falcone 6: Sicuro coi piedi e nelle rare prese in uscita. Non subisce tiri nello specchio se non quello del rigore di Solet. Giornata di riposo come non accade spesso.

Veiga 6: Zemura scappa via nella sua zona di competenza nell’azione del rigore. Oggi meno svarioni del solito e anche una sventola dai 25 metri alzata in corner da Okoye nella ripresa.

Gaspar 5: Preferito a Siebert, primo tempo da incubo: nei primi 13 minuti si contano tre erroracci in fase di impostazione e un avventato retropassaggio per Falcone. Ci mette il carico da undici abbattendo Zemura in area ed è 1-1. Meglio nella ripresa in fase difensiva, ma non ci voleva tanto. E poi, protesta tanto, troppo. È già stato punito in passato per questo e sarebbe ora di invertire la rotta.

Tiago Gabriel 6,5: Oggi tocca a lui reggere per intero la baracca, vista la giornataccia di Gaspar. Non è che gli attaccanti bianconeri facciano granché per dargli dei grattacapi ma ha il merito di restare sempre concentrato e attento sullo sviluppo dell’azione, così come della cura delle traiettorie preventive.

Gallo 5,5: È sempre nel vivo del gioco sulla sinistra offensiva, ma raramente scodella al centro dei cross taglienti, ficcanti, pericolosi per la difesa ospite. Getta via tanti palloni. Meglio (ma non di tanto) in fase difensiva.

Ramadani 6,5: Il menu della casa è ormai consolidato: tanta corsa, tanta grinta, tante chiusure e qualche difficoltà in fase di costruzione, anche se nel finale scarica un bel mancino ma troppo centrale. Avvia l’azione in cui Banda mette in mezzo un bel pallone poi calciato a lato da N’Dri.

Coulibaly 6: A tratti illumina il gioco con delle aperture d’avanguardia, visto quelle dei compagni. Consolida il reparto mediano, dando una grossa mano soprattutto in fase di non possesso. Uno dei pochi che tratta il pallone con cura anche se qualche fisiologica imprecisione non manca.

Pierotti 5,5: Entra di forza nell’azione del primo gol ma né lui, né Veiga, sono al loro posto sull’azione del rigore procurato da Zemura che passa alle spalle di tutti prima di essere falciato da Gaspar. Si fa talvolta sfuggire Atta sulla fascia, chiude il primo tempo con un erroraccio nell’ultimo passaggio. Nella ripresa, sparisce minuto dopo minuto.

(68′ Banda) 7: Meglio sulla sinistra dove è evidentemente più a suo agio. Mette scompiglio come suo solito ma stavolta è tremendamente efficace, prima mettendo un pallone al centro per N’Dri spedito fuori di poco, poi guadagnandosi il giallo di Gueye e la punizione che lui stesso va a battere. E che punizione! Giù il cappello! Ha saldato il debito di Lecce-Parma, ora testa sulle spalle e continuare così!

Gandelman 7,5: Finalmente decisivo. Non solo per il gol che apre l’incontro, da rapace d’area di rigore, ma anche per le tantissime spizzate di testa e gli uno-due provati coi compagni. Si muove molto su tutto il fronte d’attacco a caccia di palloni giocabili. Dà lui stesso il via all’azione che si conclude col suo mancino letale per Okoye. Si è visto chiaramente che il gioco del Lecce, quando passa dalle sue parti, ha quel pizzico di qualità in più tanto desiderata dalla piazza. Tiene alto il livello per tutta la gara, sacrificandosi molto anche in fase di non possesso. Nel finale sfiora anche il raddoppio calciando un pallone, poi deviato, sulla traversa. Prova davvero convincente.

(90+2′ Siebert) sv

Sottil 6,5: Una spina costante nel fianco della difesa bianconera. Non sempre riesce a mettere in pratica ciò che pensa, ma le migliori occasioni passano sempre dai suoi piedi. Uno dei pochissimi che sa saltare l’uomo, sa mettere in mezzo dei cross pericolosi ed è insidiosi sui calci piazzati come al 16′ quando sfiora la traversa. Nella ripresa cala un po’ e azzarda un retropassaggio abbastanza rischioso verso Falcone. Resta, comunque, una delle sue migliori partite a Lecce.

(77′ N’Dri) 6: Non ci pensa un attimo a tirare in porta non appena ha l’occasione per farlo, come all’81’ quando sfiora il palo (ma forse c’era un fuorigioco di un compagno). Ci mette gamba e corsa nel provare a far salire la squadra a caccia del gol vittoria.

Cheddira 5,5: Pronti via ed è sua la prima palla gol quando nemmeno sono passati due minuti, ma il suo colpo di testa su cross di Sottil è decisamente largo. Partecipa al gol di Gandelman mettendo in mezzo un pallone un po’ scarabocchiato su cui comunque ci mette la firma in negativo Karlstrom che offre il gol del vantaggio a Gandelman su un piatto d’argento. Prova spesso il dialogo con l’israeliano, non sempre riuscendoci. Ci mette il cuore ma la tecnica a volte lascia a desiderare, come al 60′ quando uno stop al limite dell’area dell’Udinese fa scivolare la palla verso Falcone.

(77′ Stulic) 6: Buon impatto nella fase caldissima della gara. Difende palla e invita al tiro Ramadani che spara troppo centrale. Lotta fino alla fine per provare a scardinare la difesa bianconera e per difendere il vantaggio.

All. Di Francesco 6: Il gol di Banda lo fa esplodere di gioia e anche di rabbia, tanto che il buon Vino stenta a contenerne l’esultanza forse un po’ polemica verso la Tribuna. A fine gara si precipita direttamente negli spogliatoi, per sbollire la tensione senza eventuali strascichi. Fatto sta che il Lecce ritorna a vincere dopo quasi due mesi e questo importava. Nessun cambio di modulo ma fiducia al suo classico 4-2-3-1 e fiducia anche a Gaspar al posto di un brillante Siebert. Una vittoria arrivata giocando una buona prima parte di primo tempo, chiuso immeritatamente sul pari. La squadra, dopo il gol di Solet, è apparsa nuovamente timorosa di osare, cosa fatta ben vedere nei primi 25 minuti. Il copione non cambia nella ripresa: il gioco dei giallorossi stenta a pungere, nonostante di fronte ci sia un avversario che non ci mette particolare agonismo. Al 68′ le prime sostituzioni non modificano il modulo, tra il malumore del Via del Mare. Anche oggi il tecnico rinuncia a osare ma la fortuna, per fortuna, è stata dalla sua e dalla parte del Lecce, premiato dalla splendida punizione di Banda che cancella, così, la follia di Lecce-Parma. Coi tre punti odierni il Lecce rimanda giù la Fiorentina, mette in mezzo tre punti pesantissimi e comincia a scaricare un po’ di pressione du Genoa (che ha già giocato e perso) e Cremonese (che gioca domani a Bergamo), distanti solo due punti. Una domenica perfetta, finalmente.