foto: W. Cheddira
LECCE – Cheddira, mentalità battagliera: “Pareggiare le qualità avversarie con corsa e grinta. Voglio punti e lotta in ogni partita”
Dopo quella di Gandelman, è il turno della presentazione di Walid Cheddira, arrivato a Lecce via Napoli dal Sassuolo per cercare di risollevare i pessimi numeri dell’attacco giallorosso e centrare la quarta missione salvezza consecutiva.
L’introduzione del ds Stefano Trinchera: “Cheddira è un attaccante classe 1998 arrivato a Lecce in prestito con opzione per l’acquisizione dal Napoli, anche se in questa stagione ha collezionato 16 presenze col Sassuolo. In passato ha avuto il piacere di lavorare con mister Di Francesco a Frosinone, realizzando sette gol. Il mister ci ha parlato delle qualità umane e professionali del ragazzo e noi di questo ne abbiamo tenuto molto conto. Volevamo un giocatore con le sue caratteristiche nel pieno della forma, già pronto, visto che Camarda ha subito quell’infortunio e quindi avevamo la necessità di anticipare i tempi. Siamo contenti perché è un ragazzo solare, ha spirito di sacrificio, si è presentato benissimo e domenica ha anche esordito con la Lazio. Siamo convinti che ci potrà dare un grande contributo da qui alla fine per il nostro obiettivo. Aggiungo che ha doppia nazionalità, italiana e marocchina e col Marocco ha scelto di giocare con la nazionale, facendo l’esperienza del Mondiale 2022 con sei presenze”.
Le parole di Cheddira: “Se mi sento pronto a migliorare i numeri dell’attacco? La cosa più importante è portare il Lecce alla salvezza, poi se segno io o qualche altro compagno importa poco. Certo, sono un attaccante e i gol fanno bene però la cosa principale è la salvezza del Lecce. Ho motivazioni altissime, venire qui nel giorno del mio compleanno è stato un regalo e sono molto felice, non vedo l’ora che arrivi la domenica per aiutare la squadra. Stulic mi ha subito accolto benissimo, mi ha dato dei consigli. Siamo dei giocatori differenti quindi in base alla partita il mister potrà scegliere tra due alternative diverse. Coi compagni mi sono trovato bene, i giocatori li conosco, ho sempre visto le partite, le ali possono fare bene al mio modo di giocare, sapendo che ai lati ho due calciatori rapidi che saltano l’uomo. Le motivazioni nel calcio sono fondamentali e venire in questa piazza con un mister che ho già avuto è una motivazione ancora più grande. Non vedo l’ora di dare il mio contributo. Le mie caratteristiche? Mi piace attaccare la profondità, andare alle spalle dei difensori, attaccare la porta in velocità. Poi quest’anno ho anche fatto l’esterno d’attacco per necessità. La Serie A è sempre molto difficile, ogni partita è una battaglia, quindi bisogna sempre dare il massimo per pareggiare con corsa e grinta le qualità degli avversari. Chi sono le squadre che lottano insieme a noi? Non ci voglio pensare, voglio solo che il Lecce faccia più punti possibile e che lotti in ogni partita”.
