foto: Cutrone marcato da Baschirotto (08/23)ph: Coribello/Salentosport
LECCE – Il rebus Camarda e la caccia al successore per la volata salvezza
Il possibile rientro anticipato di Francesco Camarda al Milan di Massimiliano Allegri ha attivato i radar della dirigenza salentina, costretta a ipotizzare un “piano B” per non depauperare il potenziale offensivo proprio nella fase nevralgica della stagione. Se il richiamo della casa madre dovesse concretizzarsi, il Lecce non si farebbe trovare impreparato, avendo già individuato profili capaci di integrarsi nel sistema tattico giallorosso con caratteristiche diverse, ma altrettanto funzionali. L’esperienza di Camarda al Lecce, la prima in Serie A per un ragazzo di ancora 17 anni, sta procedendo con inevitabili intoppi. Diciassette presenze in campionato e un solo gol, ma pesantissimo al Bologna, oltre a due presenze in Coppa Italia: questo lo score dell’azzurrino fatto segnare sinora in giallorosso.
Il primo nome sulla lista è quello di Walid Cheddira. L’attaccante marocchino, 28 anni tra pochi giorni, rappresenta l’usato sicuro per chi cerca profondità e sacrificio. Rispetto alla tecnica sopraffina di Camarda, Cheddira garantirebbe al Lecce una fisicità debordante e una capacità di attaccare lo spazio che si sposerebbe perfettamente con il gioco di ripartenza. Per lui sarebbe l’occasione di ritrovare quella centralità che lo ha reso uno dei profili più interessanti nelle ultime stagioni di provincia, dato che a Sassuolo stenta a trovare spazio (un solo gol in quindici presenze quest’anno, mentre l’annata record in A fu quella col Frosinone con sette gol in 36 partite nel 2023/24).
Più suggestiva è la pista che porta a Patrick Cutrone. L’ex “enfant prodige” del Milan, anche lui 28enne, vive di quella ferocia agonistica che il Via del Mare ha sempre saputo esaltare. Cutrone è un animale da area di rigore, un profilo che per certi versi ricalca lo stile di Camarda, ma con un bagaglio di esperienza e malizia decisamente superiore. Il suo innesto rappresenterebbe un segnale forte: sostituire un giovane talento in ascesa con un combattente in cerca della definitiva consacrazione nel massimo campionato. In estate aveva messo nel mirino anche i Mondiali, ma il pochissimo minutaggio di Parma (15 partite un solo gol) sta facendo, via via, scivolare il già difficile l’obiettivo.
Infine, resta viva l’ipotesi Christian Kouamé. L’ivoriano è l’outsider tattico della lista: meno “centravanti boa” rispetto agli altri due, ma capace di svariare su tutto il fronte offensivo. La sua capacità di legare i reparti e la sua duttilità lo renderebbero un jolly prezioso, permettendo al Lecce di cambiare pelle anche a gara in corso. In un attacco che perderebbe la verticalità pura di Camarda, Kouamé offrirebbe soluzioni alternative, fatte di strappi atletici e gioco aereo. Come gli altri due, anche Kouamè ha 28 anni compiuti e un bagaglio d’esperienza in A che conta quasi 170 partite con 18 gol, con la stagione record al Genoa nel 2019/20 con cinque reti in undici partite.
Mentre il verdetto su Camarda resta appeso alle diplomazie giallorossonere il Lecce si prepara a trasformare una perdita tecnica in un’opportunità di metamorfosi. Resta il fatto che andrebbe affrontato un intero girone di ritorno con almeno due alternative a Stulic, perché gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo.
