foto: E. Di Francescoph: Coribello/Salentosport
LECCE – Di Francesco non ci sta: “Se annulli il gol segnato alla Lazio e convalidi questo, allora tutto cambia”
Eusebio Di Francesco analizza con amarezza la sconfitta per 3-0 maturata contro il Como, una gara segnata da episodi che, a suo avviso, hanno indirizzato in maniera decisiva l’andamento del match e che gli sono costati anche l’espulsione pochi istanti dopo il gol dell’1-0 firmato da Nico Paz.
Il tecnico giallorosso parte proprio dall’episodio chiave che ha spezzato l’equilibrio: la presunta sbracciata dell’argentino ai danni di Ramadani. «Tengo a sottolineare – spiega – che spesso Rocchi mi ha fatto i complimenti per il mio modo di stare in campo e per il rispetto delle decisioni arbitrali. Oggi mi sono lamentato perché a volte essere educati non basta. Per me quello era fallo. Se con la Lazio ci viene annullato un gol e oggi Ramadani prende una gomitata non vista, è chiaro che tutto cambia, soprattutto contro una squadra che sa giocare a calcio». Di Francesco non nasconde il disappunto per il cartellino rosso: «L’espulsione senza aver detto nulla mi fa male. Non voglio parlare di premeditazione, ma di certo non ho avuto buone sensazioni nel rapporto con arbitro e quarto uomo».
Sul piano del gioco, l’allenatore sottolinea come il Lecce, privo di quattro titolari, fosse partito bene. «Nei primi 20-25 minuti abbiamo messo in difficoltà il Como recuperando palloni nella loro metà campo. Quando giochi con questa intensità devi però concretizzare. Dopo l’1-0 abbiamo subito il 2-0 su un blocco ingenuo e lì la gara è cambiata». Il passivo, secondo Di Francesco, è eccessivo: «Il risultato è pesante e in parte bugiardo. Non possiamo smettere di giocare al primo errore, come invece è successo nel secondo tempo. Buttare sempre la palla avanti non è una soluzione: non abbiamo la loro qualità, ma dobbiamo valorizzare al massimo le nostre caratteristiche».
La scarsa vena di Nikola Stulic è stata oggettiva. «Non è stata la sua miglior partita – ammette – Camarda è entrato bene, con personalità. Dopo il gol al Pisa avevo visto Stulic in crescita, oggi è andata diversamente. Le valutazioni però sono collettive: dobbiamo migliorare in tutti i reparti e limitare gli errori, perché oggi gli episodi hanno inciso molto».
Di Francesco si sofferma anche sulle occasioni mancate e sulla buona spinta a sinistra con Gallo e Sottil: «Abbiamo creato, ma non siamo stati cinici. Quando non chiudi le partite poi rischi di perderle. Contro squadre di questo livello servono attenzione e furbizia, come è mancata sul blocco subito da Kaba sul 2-0. Anche sull’1-0 c’è stata una deviazione fortuita, ma arriveranno anche episodi a nostro favore».
Infine, il giudizio sui singoli: «Siebert è cresciuto molto in allenamento, non giocava da tempo 90 minuti e può stare tranquillamente in questa squadra. Maleh è stato altalenante, ha fatto cose buone e altre meno. Hanno attenuanti, ora serve il contributo di tutti. Non è il momento dei giudizi definitivi: dobbiamo trovare soluzioni, anche diverse, e continuare a lavorare».
