ph: Coribello/SalentoSport
LE PAGELLE – Berisha inventa e conclude, in difesa non si passa (quasi) mai: la pagelle del successo di Firenze
LE PAGELLE DI FIORENTINA-LECCE
Falcone 7: Salva su Kean alla mezzora con l’attaccante azzurro poi pescato in fuorigioco. Nega di nuovo il gol a Kean abbrancandolo proprio sulla linea. Nel finale, esce a pugno alto a sbrogliare una mischia in area invitando però al tiro Dodò che manda il pallone in curva. C’è molto anche del suo nei tre punti portati a casa dal “Franchi”.
Veiga 6,5: Progredisce nella copertura, incrementa le sue sgroppate sulla fascia. Deve migliorare nella precisione. Spende un giallo inevitabile.
Gaspar 7: A rieccolo il vecchio Gasparone che abbiamo visto a lungo nella scorsa stagione e che, quest’anno, era ancora mancato. Anche per l’angolano, un’unica sporcatura alla sua prova, granitica dall’inizio alla fine.
Tiago Gabriel 7: Ancora una prova ai limiti della perfezione, lasciando a Dzeko un pugno di mosche in mano e chiudendo qualsiasi possibile varco in coppia con Gaspar. Unica imprecisione, l’occasione di Kean su cui il pallone deviato lo manda fuori tempo.
Gallo 6,5: Lavoro soprattutto difensivo, svolto con buonissimi risultati. Poca spinta in avanti, si dedica a neutralizzare un avversario di certo scomodo come Dodò.
Coulibaly 6,5: Anche oggi si dedica al lavoro dietro le linee. Non è appariscente perché si dedica alla conservazione del pallone, allo smistamento in sicurezza, alla copertura della difesa. Più mediano che trequartista aggiunto, autore di un tiro cross insidioso al 66′ che Stulic poteva sfruttare meglio, quantomeno facendosi trovare in area.
Ramadani 7: Gara sporca, il suo pane preferito. Lotta, corre, sporca, rincorre e oggi costruisce di più e anche bene.
Morente 6,5: Sblocca la casella degli assist recapitando un pallone coi fiocchi per il gol di Berisha. Ma non solo, perché ci mette tanta dedizione nel dare una mano in fase di copertura, giocando su entrambe le fasce.
(89′ Kaba) sv: Tiene palla nel finale.
Berisha 7,5: Ci ha preso gusto dopo la punizione vincente di Udine. Stavolta, però, il gol è pesantissimo. E proprio da calcio piazzato avrebbe potuto ripetersi. Il gol se lo costruisce da solo, recuperando il pallone poi lavorato da Stulic e Tete, prima di farsi trovare pronto all’inserimento vincente mettendo dentro da due passi. Salti di qualità nella posizione da trequartista.
(76′ Maleh) 6: Ci mette carattere, corsa e grinta per dare il suo contributo
Banda 6: Si sacrifica tanto e bene in fase di ripiego, trascurando un po’ quella d’attacco. Quando ha l’occasione, però, spara il pallone tra le ruspe dietro la porta.
(73′ Pierotti) 6: Sciupa qualche pallone di troppo. Non manca il coast to coast a testa bassa. Per sua fortuna, non commette fallo su Ranieri in area negli ultimi minuti perché sarebbe stato di un’ingenuità colossale.
Stulic 6: Si dà tanto da fare e stavolta riesce a difendere bene qualche pallone e a far salire la squadra, specie nel primo tempo. Partecipa all’azione del gol.
(89′ Camarda) sv
All. Di Francesco 7: Approccio molle ma quando ci si rende conto che la Fiorentina è sull’orlo della crisi di nervi la squadra prende coraggio e trova il gol con Berisha, a cornice di un buon primo tempo nel quale la squadra poteva anche andare sopra di due. Ripresa da battaglia, ritarda forse un po’ troppo i primi cambi e chi subentra non contribuisce più di tanto alla causa, ma alla fine arrivano tre punti che definire d’oro sarebbe riduttivo, sull’onda della buona e sfortunata prova col Napoli. Vittoria di carattere e di umiltà, davvero preziosissima.
