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ph: SalentoSport

LECCE – Presentato il c.s. di Martignano. Sticchi: “Aumenta la qualità degli allenamenti”, Corvino: “Simbolo della nostra forza”

Il presidente Saverio Sticchi Damiani ha presentato con grande emozione il nuovo centro sportivo del Lecce di Martignano aperto per la prima volta ai tifosi e agli operatori dell’informazione. “È un appuntamento a cui teniamo tantissimo – ha spiegato – un’occasione per farvi entrare nella nostra nuova casa”. Il numero uno giallorosso ha ricordato che il progetto nasce da una visione di lungo periodo, maturata ancor prima dell’arrivo di Pantaleo Corvino.

“Oltre ai risultati sportivi e al risanamento dei conti – ha sottolineato Sticchic’era sempre quest’obiettivo. Oggi vedrete sviluppato il primo 25% di un progetto cresciuto a tempo di record, frutto di sacrifici e di un tesoretto messo da parte negli anni”.

Il nuovo campo, identico per dimensioni al Via del Mare, è già pronto; a dicembre sarà ultimato anche il secondo, così da consentire alla squadra di alternarsi su due terreni di gioco. Sono stati realizzati anche la palestra della prima squadra, gli spogliatoi e gli uffici. “È uno step fondamentale perché aumenta la qualità degli allenamenti – ha aggiunto – Ringrazio i miei soci e l’intera dirigenza: mentre ottenevamo risultati sportivi abbiamo scelto di reinvestire nel club”.

Il presidente ha sottolineato il legame con la tradizione: Il Lecce non è mai fallito, a differenza di club più blasonati. In vari punti del centro sportivo ci sono richiami alla nostra storia e anche il ricordo di momenti dolorosi. Per questo abbiamo intitolato il primo campo a Graziano Fiorita, figura simbolica per il nostro club”.. La targa ricordo è stata scoperta da Azzurra, vedova del compianto fisioterapista giallorosso.

Accanto a Sticchi Damiani è intervenuto Pantaleo Corvino, responsabile dell’area tecnica, visibilmente emozionato: “Dire qualcosa in più non è facile. Per me, come responsabile dell’area tecnica, è un momento importante: il centro sportivo è sinonimo di crescita e patrimonio. Serve a mettere nelle condizioni migliori l’area tecnica per lavorare al meglio”.

Corvino ha ricordato le tappe del progetto: “Siamo stati visionari. Quando mi chiamò Sticchi e accettai di tornare, chiesi come condizione di investire qualcosa in più per il centro sportivo. Era impensabile allora, ma siamo stati bravi e fortunati – dite voi cosa di più – ad essere per il quarto anno in Serie A”.

Il dirigente ha definito il nuovo impianto simbolo della nostra forza e ha ringraziato chi ha reso possibile questo traguardo: “Ci sono sforzi e sacrifici dietro ogni passo. Oggi, vedervi tutti insieme in questo momento, è la prova che stiamo creando una b. E quando si crea una famiglia serve una casa. Ora una casa, piccola, l’abbiamo. Con il tempo vedremo di farla diventare grande e speriamo di vederla completata nella sua interezza il prima possibile”.