foto: M. Perez
LECCE – Perez: “Devo crescere, darò tutto”. Ndaba: “Qui più qualità, voglio diventare un leader”
In sala stampa “Sergio Vantaggiato” oggi è stata giornata di presentazioni: Matias Perez e Corrie Ndaba, difensore centrale cileno e terzino sinistro irlandese, due delle scelte di Pantaleo Corvino e Stefano Trinchera per la rosa del Lecce 2025/26.
I due sono stati presentati dal ds Trinchera.
Pérez, difensore classe 2005, è pronto a giocarsi le sue carte in Serie A. Centrale rapido e adattabile anche da terzino, si definisce «entusiasta e motivato» per questa nuova avventura.
Pérez sa che l’Italia sarà una palestra tattica e fisica: «Voglio ascoltare l’allenatore e i compagni, devo crescere sotto tanti aspetti». Nel frattempo si avvicina per lui anche un appuntamento speciale: il Mondiale Under 20 da disputare in patria con il Cile, una vetrina che il giocatore considera un sogno.
Molto religioso, legatissimo alla famiglia e con un tatuaggio di Holly e Benji sul polpaccio, Pérez racconta di aver rischiato in passato di abbandonare il calcio per la troppa pressione. «Mi considero rinato grazie a Dio e ai miei cari – spiega – ora voglio dare tutto per questa maglia».
Tra i suoi modelli ci sono Vidal, Sánchez e Medel, cileni passati per la Serie A, ma anche difensori come Varane, Van Dijk e Garay. Già recuperato da un infortunio subito al Sudamericano, ora è a disposizione di Di Francesco, che gli ha chiesto di imparare dai compagni più esperti.
Le prime impressioni sono positive: «Il Lecce è una squadra accogliente, i compagni mi aiutano molto. Ho visto che il calcio italiano è fisico e tattico. So che la tifoseria è appassionata: voglio ricambiare sul campo».

Ndaba si è presentato al Lecce parlando delle differenze tra la Serie A e la Premiership scozzese, dove ha vestito la maglia del Kilmarnock. «In Scozia è una battaglia fisica, in Italia c’è più qualità, velocità e top player. Io sono aggressivo e fisico, ma qui voglio crescere e diventare un leader», ha dichiarato il difensore.
L’impatto con la nuova piazza è stato positivo: «Lecce è bellissima, i tifosi mi hanno mostrato subito affetto. I compagni mi hanno aiutato con l’italiano e nell’inserimento. Voglio ripagare questa fiducia sul campo».
Consapevole della fisicità del suo gioco, Ndaba sa che dovrà gestire i cartellini: «Sono affamato, ma cerco di restare sempre calmo e in controllo. Il mio obiettivo è lavorare duro e dare il massimo giorno dopo giorno».
Sul confronto con Gallo, possibile “staffetta” sulla fascia: «È un ottimo giocatore, possiamo imparare l’uno dall’altro. La competizione fa bene al gruppo».
Cresciuto nell’Ipswich Town senza mai debuttare in campionato, Ndaba è maturato tra Fleetwood e Kilmarnock: «Ogni esperienza mi ha fatto crescere».
Con un passato nell’Irlanda U21 e origini ghanesi da parte di padre, sogna ora la Nazionale maggiore: «Rappresentare l’Irlanda sarebbe un sogno che ho da sempre».
