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foto: prima e terza maglia 25/26

LECCE – Maglie ufficiali: la prima non piace granché, la terza sì. In attesa della “sorpresa”…

La presentazione della prima e terza maglia del Lecce, annata 2025/26, sta facendo discutere. È fisiologico che l’ufficializzazione delle nuove divise apra dibattiti social lunghissimi tra tifosi e appassionati ma mai come quest’anno – almeno da quando il Lecce si autoproduce le magliette da gioco – la scelta dei modelli sta facendo discutere.

Da quel che si legge e si sente in giro, sembra che la maggioranza dei tifosi non abbia apprezzato soprattutto la prima maglia, quella gialla. Tonalità di giallo troppo anonimo (“senape sbiadito” scrivono alcuni), assenza delle strisce gialle e rosse che non sono ben definite ma sfumate da metà busto in su, estrema (troppa?) semplicità del disegno. Più di qualcuno si chiede di che colore saranno i pantaloncini e i calzettoni e se si intoneranno bene con quel giallo sbiadito.

Più consenso riscuote la terza maglia, quella rossa con bordi gialli, simile a quella già utilizzata lo scorso anno, tanto che più di qualcuno vorrebbe che diventasse quella la prima maglia.

Resta tanta curiosità per vedere la seconda maglia, quella che la società ha descritto come “una sorpresa”.

Ma una domanda ci sorge spontanea, alla Antonio Lubrano – per chi se lo ricordasse -: va bene l’innovazione, va bene la fantasia, vanno bene al limite anche le strisce sfumate, ma perché non utilizzare, quantomeno, le tonalità di giallo e rosso classiche e tradizionali (giallo-sole, rosso-pomodoro, per intenderci) ed evitare di discostarsi troppo dai classi colori giallorossi a strisce che ormai contraddistinguono il Lecce in Italia e nel mondo?