foto: M. Giampaoloph: Coribello/SalentoSport
LECCE – Ancora Giampaolo: “Dedicata a Graziano Fiorita. Ora mi godrò Lecce e il Salento, poi vedremo…”
Giampaolo in conferenza stampa dall’Olimpico.
“Devo dire tante cose e cercherò di essere sintetico. Sono contento per i nostri tifosi, 23mila abbonati sono tantissimi con un seguito di circa cinquemila tifosi fuori casa. Vedere persone che vivono di questi colori e che incarnano questa terra meravigliosa che è il Salento. Felice per il presidente, auguro a qualsiasi allenatore di avere un presidente così, obbiettivo, capace di trovare sempre la parole giusta. Abbiamo reso immortale Corvino, questo danno l’abbiamo fatto e ora sono cazzi vostri (ride). Un pensiero a Graziano Fiorita, abbiamo vissuto una brutta parentesi, poi culminata con una prestazione in dieci qui a Roma. Siamo partiti bene e abbiamo saputo resistere. Partita epica che i tifosi se la ricorderanno per tanti anni per lo spirito e per aver lasciato le energie sul campo. La quarta partecipazione in A renderà orgogliosa tutta la città. Non è stato semplice, il gruppo è particolare e ha avuto sempre carattere. Abbiamo litigato, quasi sino a prenderci a cazzotti, ma lo spirito non è mai mancato alla squadra. Sono stati bravi nel momento più importante del campionato, nelle ultime 5-6 partite abbiamo sempre fatto grandi prestazioni, nonostante fossimo al limite. Io passo in secondo piano, avevo solo l’obiettivo salvezza, per me domani non è esistito e siamo contenti. Ho dato tutto, non ho lesinato energie, non ho nulla da rimproverarmi. Ho fatto fatica a capire il cambiamento del calcio, la penso come Sarri, oggi non va più bene cosa si proponeva prima, il disordine organizzato non fa parte della mia idea. Ci ho messo un po’, ho studiato ma piano piano ho capito destrutturando il mio pensiero ma lo ritengo ancora migliore. L’ho dovuto cambiare per essere contemporaneo e non ho mai parlato così tanto coi calciatori. Sono contento per gli altri, quando regali gioie è la cosa più bella. All’intervallo i miei erano nervosi ma non dovevamo perdere energie perché c’erano da giocare 50 minuti di grande sofferenza. Quando il confine tra essere eroe e perdente è sottile, un punto ti fa passare dal paradiso all’inferno, ho detto loro che per quel punto avremmo dovuto lasciare il sangue in campo e sono stati bravi. Cosa farò ora? Mi godrò Lecce e il Salento per qualche giorno, mi piace, è bellissimo, ha un sapore antico d’altri tempi, ne approfitterà per fare qualche giro e godermi la città. Poi andrò in barca, non programmo nulla, vedremo. Il futuro era oggi”.
(Tmw)
QUI le dichiarazioni a Sky
