LECCE – Il filotto arriva al quarto tentativo: salvezza! Salvezza! Salvezza!
Salvezza! Salvezza! Salvezza! Facendo le dovute proporzioni, si può tranquillamente parafrasare l’esplosione di gioia del compianto Nando Martellini al triplice fischio di Italia-Germania Ovest nel Mundial 1982.
La terza salvezza consecutiva in Serie A costituiva l’obiettivo primario del club del presidente Saverio Sticchi Damiani. Un obiettivo centrato all’ultima partita, con inenarrabili sofferenze – sportive ed extra sportive – che fa esplodere di gioia tutto il popolo giallorosso.
Il record, allora: 2022-23 con Baroni; 2023-24 con D’Aversa/Gotti; 2024-25 con Gotti/Giampaolo: il prossimo campionato 2025/26 sarà dunque il quarto consecutivo che vedrà ai nastri di partenza l’Unione Sportiva Lecce.
I NUMERI – Il primo tentativo di “filotto” fu a cavallo tra anni Ottanta e Novanta: nel 1988-89 Carlo Mazzone, dopo aver riportato in A la squadra per la seconda volta nella sua storia, centra una splendida salvezza bissata poi l’anno successivo; il terzo campionato consecutivo andò male con Boniek in panchina: fu retrocessione in B, 1990-91.
Il secondo tentativo di record arriva a cavallo del nuovo millennio: Sonetti porta il Lecce in A nel 1998-99, Cavasin centra due splendide salvezze consecutive ma poi il Lecce retrocede nel terzo anno, 2001-02, con alla guida lo stesso Cavasin, prima, Delio Rossi poi.
Terzo tentativo di tris da record: salvezza con Delio Rossi nel 2003-04, nella migliore stagione della storia del Lecce (41 punti ma con 1,21 di media punti); salvezza con Zeman nella stagione successiva, retrocessione nel 2005-06 col trio di allenatori Gregucci-Baldini-Rizzo.
I giorni nostri: la doppia impresa di Marco Baroni, promozione in B e permanenza in A tra 2021-22 e 2022-23, è stata imitata nella scorsa annata con la salvezza colta con tre turni d’anticipo, non giocando. Sulla panchina giallorossa prima D’Aversa, poi, dalla 29esima in poi, Luca Gotti. Lo stesso Gotti è stato l’allenatore designato a guidare la squadra nella stagione chiusasi ieri ma, dopo le prime 12 partite, è stato sollevato dall’incarico, attribuito a Marco Giampaolo da Giulianova. E il resto è storia di oggi…
