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foto: gioia Manfredonia e disperazione Ugento
ph: SalentoSport

UGENTO – Destino crudele: il Manfredonia trova il jolly-salvezza al 91′, è mesto ritorno in Eccellenza

La pioggia lava le lacrime sui volti del gruppo-squadra dell’Ugento. In Serie D ci rimane il Manfredonia che trova il gol vittoria al 91’ quando ormai ci si apprestava a giocare i supplementari. La favola giallorossa dura solo un anno: è mesta retrocessione in Eccellenza. Il dio del calcio si è divertito a disegnare un finale beffardo per i salentini sul prato del Comunale. Ugento sconfitto e punito immeritatamente, presentatosi in campo per la gara più importante dell’anno senza quattro squalificati e con Rossi infortunato. La sorpresa dell’ultim’ora è il recupero in extremis di Martinez, in campo al 50 per cento delle sue possibilità ma autore, come sempre, di una prestazione maiuscola, macchiata solamente dall’espulsione per frustrazione al 96’.

Oliva ridisegna la sua squadra ritornando alla linea a tre in difesa con cinque giocatori a metà campo a supporto del trequartista Regner e dell’unica punta Ancora. Pochi problemi di formazione per Cinque che deve sostituire Montinaro squalificato e Sepe infortunato, affidandosi all’estro di Carbonaro supportato da Calemme e Giacobbe. La pioggia non frena gli impeti delle due squadre che partono subito a mille. Il primo squillo è degli ospiti al 10’ quando Calemme mette in area un pallone velenoso, poi respinto provvidenzialmente da Ruiz. Sempre Calemme al 12’ chiama Illipronti a un intervento decisivo per alzare il pallone altre la traversa. Al 15’ approccio di rissa in campo, provvidenzialmente placata dall’arbitro. Gioco fermo per cinque minuti. Al 24’ Carbonaro spara alto dal limite, poi Teyou perde il momento buono per il tiro in porta da posizione defilata. Al 31’ Sapri si salva deviando coi piedi una sberla da fuori di Romano. Il gioco prosegue e la palla gol capita sui piedi di Bedini che si vede respingere il tiro a botta sicura. Meglio l’Ugento sul finire di tempo ma alla pausa è ancora 0-0.

Ripresa senza cambi. Al 4’ ancora Romano, stavolta col destro, chiama Sapri agli straordinari. Calemme è sempre insidioso dai 20 metri, poi entra Caputo e il suo ingresso sarà decisivo. L’Ugento copre ogni spazio ma punge poco in avanti con le energie che calano. Al 17’ Teyou è anticipato da un intervento provvidenziale di Gianfreda. Al 27’ insidioso tiro cross di Porzio salvato quasi sulla linea da Romano. Il neo entrato Signorile saggia i riflessi di Sapri che blocca in due tempi alla mezzora. Comincia il Caputo-show: al 33’ sfiora l’incrocio su punizione dai 20 metri dando l’illusione del gol. L’Ugento arretra pericolosamente ma il Manfredonia è pericoloso solo su calci piazzati. Al 44’ secondo tracciante di Caputo per la testa di Giacobbe che schiaccia troppo il pallone e mette alto da due passi. Al 46’ l’apoteosi Manfredonia: punizione da posizione centrale e dai trenta metri abbondanti, Caputo prende la mira, la rincorsa e indovina l’incrocio alla destra di Illipronti. Esplode la gioia dei sipontini ma anche la disperazione dei salentini, applauditi col cuore dai loro tifosi per aver messo in campo ogni goccia di energia a disposizione. Ma, si sa, il calcio sa essere crudele più che mai.

IL TABELLINO

Ugento, stadio Comunale
domenica 11.05.2025, ore 16
Playout Serie D 2024/25

UGENTO-MANFREDONIA 0-1
RETI: 46′ st Caputo

UGENTO (3-5-1-1): Illipronti; Romero, Bernardo, Martinez; Bedini, Ruiz (30′ st Signorile), Amabile (42′ st Inguscio), Teyou, Romano; Regner; Ancora. A disp. Di Donato, Mariano, De Nuzzo, Grisley, Caterino, Scarlino. All. Oliva.

MANFREDONIA (3-4-2-1): Sapri; Forte (46′ pt De Luca), Giampà, Gianfreda; Metaj, Coppola, Diambo (9′ st Caputo), Porzio; Giacobbe, Calemme (49′ st Fiumanò); Carbonaro (26′ st Puzirevskis). A disp. Antonino, Castaldi, Iurilli, Prencipe, Fornaro. All. Cinque.

ARBITRO: Kovacevic di Arco Riva.

NOTE: Ammoniti Illipronti, Amabile, Ruiz, Teyou, Martinez (U), Diambo, Giampà, Calemme, Metaj, Antonino, Caputo (M); espulso al 51′ st Martinez (U) per fallo grave. Rec. 5′ pt, 4’+3′ st.

(Nuovo Quotidiano di Puglia)