foto: Baschirotto e Falcone (archivio)ph: Coribello/SalentoSport
LECCE – Helgason si accende e si spegne, passo indietro per Krstovic. Difesa ok: le pagelle del pari di Monza
LE PAGELLE DI MONZA-LECCE
Falcone 6,5: Impegnato severamente solo sul tiro di Caprari al 71′ che allontana volando alla sua sinistra. Gioca tanto coi piedi con freddezza, in un paio di occasioni anche troppa.
Guilbert 6: Gara accorta badando, come spesso gli accade, più alla fase difensiva che a quella offensiva.
(76′ Veiga) 6: Più vispo di Guilbert sulla fascia, entra in un paio di azioni offensive e fa il suo in difesa.
Jean 6,5: Meno appariscente di Baschirotto ma ugualmente efficace. Senza fronzoli, dritto all’obiettivo. Altra buona prova per il francese.
Baschirotto 6,5: Non lascia nulla agli avversari, badando al sodo, spazzando via quando deve spazzare, giocando d’anticipo, facendo sentire il fisico su Ganvoula e chi per lui.
Gallo 6: Si diverte a salire e scendere dalla fascia sinistra, producendo un buon numero di cross al centro, collaborando proficuamente con Morente. Attento dietro, dovrebbe tagliare meglio i traversoni che spesso sono lenti alti e prevedibili.
Helgason 6,5: Pericolosissimo su punizione dopo due minuti, ha tocco e visione di gioco anche se non è continuo e per diversi minuti sparisce dalla partita. Al 75′ sgancia un’altra sberla che Turati gli respinge a pugni chiusi. Suoi i due tiri più pericolosi del Lecce.
(89′ Rebic) sv: Invita all’ultimo tiro Ramadani che spreca tutto.
Pierret 6: Fa il compitino senza grosse sbavature. Attento e ordinato, ma manca un po’ un fase di appoggio e spinta.
(69′ Ramadani) 6: L’ingresso in campo è da brividi, con più palle passate indietro che in avanti e con il giallo dopo una manciata di minuti. Si riprende nel finale con due begli anticipi che ispirano altrettante azioni offensive giallorosse. Peccato per il tiraccio alto al 95′ che poteva valere il jolly di giornata.
Coulibaly 6,5: La solita calamita, il solito salvagente in aiuto del compagno in difficoltà, la solita pezza a fuoco quando ci sono dei buchi in mezzo al campo. Quando il fiato cala, ci mette tutta la sua esperienza per cavarsela.
Pierotti 6: Nel primo tempo si sfianca nel pressing su chiunque gli passi vicino, è l’uomo più pericoloso tra i giallorossi sia in fase di costruzione della manovra offensiva, sia al tiro, anche se in un paio di occasioni temporeggia più del dovuto e sciupa delle buone chance. Nella ripresa invita al tiro Helgason su cui è pronto Turati. Finisce in apnea e forse sarebbe stato utile anticipare il cambio di qualche minuto.
(89′ N’Dri) sv: Ha voglia di farsi vedere e si dà da fare negli spiccioli di gara concessigli.
Krstovic 5: È ritornato il centravanti egoista che non passa il pallone al compagno meglio piazzato tentando improbabili tiri in porta da qualsiasi posizione. Un peccato perché nelle ultime due ha dimostrato di saper giocare più di squadra. Da censura il tempo perso per tirare in porta al 47′, permettendo la chiusura di Izzo, così come il mancato appoggio a Helgason in area all’81’.
Morente 6: Risente dell’abulia della manovra offensiva giallorossa ma è uno di quelli che ci mette sempre del suo, nel rincorrere gli avversari e nel proporsi per l’uno-due con Gallo sulla fascia. Notevole ma imprecisa la rovesciata a tempo quasi scaduto.
All. Giampaolo 6: Sufficienza striminzita perché lo 0-0 di Monza sembra più un’occasione persa che un punto guadagnato. Certo, l’obiettivo minimo era di tenere a distanza una diretta concorrente e quindi il pareggio, alla fine, può star bene. Ma in più occasioni si è quasi rinunciato ad affondare i colpi contro una squadra che ha un piede e mezzo nel burrone, quasi sfiduciata e inferiore tecnicamente ai giallorossi. Forse un po’ tardivi i cambi. Un punto che fa comunque classifica, nella speranza di non dover rimpiangere gli altri due lasciati in Brianza.
