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foto: M. Giampaolo
ph: Coribello/SalentoSport

LECCE – Giampaolo e il suo chiodo fisso: “La salvezza. Vivo per questo, notte e giorno”

In una lunga intervista a “La Stampa”, Marco Giampaolo ha parlato del suo passato e, ovviamente, anche del suo presente a Lecce. Alcune delle sue dichiarazioni.

“Sono stati due anni a casa, guardavo pochissimo le partite poi mi sono rimesso a lavorare per guardare, studiare. (…) E poi è arrivata la chiamata del Lecce che ringrazierò sempre. Per loro è stata una scommessa, mi hanno ripescato, quindi grazie davvero. (…) Lecce mi ha ridato una possibilità, è una società tra virgolette a conduzione familiare. Ci sono uomini di calcio come Corvino e Trinchera, il direttore è da sempre in questo mondo, il presidente è una persona discreta, educata, intelligente, davvero una bella persona. Parliamo di un club snello che fa le cose per bene. Scouting, crescita graduale, conti a posto, è l’habitat naturale per me. Qui si lavora, si fa, si sperimenta. E credo che siano queste le mie caratteristiche da allenatore”.

A domanda specifica (“Sembra sempre molto serio ma in ogni conferenza stampa dà l’idea di essere su un altro pianeta, come se si annoiasse a rispondere e ancora prima di ascoltare le domande”), Giampaolo ride a lungo: “Questa è bella. Ammetto che a volte mi annoio, mi capita ma lo dico con rispetto. In ogni mestiere ci sono le categorie”.

Il risultato che vorrebbe raggiungere: “La salvezza col Lecce, unico obiettivo. Vivo soltanto per questo, notte e giorno. Non lo dico per dire. Si fatica molto ma ho un chiodo in testa”.