foto: Coulibaly, il migliore del Lecceph: Coribello/SalentoSport
LECCE – Coulibaly e Pierret ringhiano e costruiscono, in attacco è il solito brodino: le pagelle
LE PAGELLE DI LECCE-GENOA
Falcone 6: Clean-sheet abbastanza comodo che mancava da cinque gare. L’unica volta che rischia, non per colpa sua, è nell’occasione della doppia traversa.
Guilbert 6,5: Forse la miglior prova del francese che sgasa anche spesso sulla sua corsia fornendo anche buoni palloni ai compagni, non sfruttati.
Baschirotto 6: Prova grintosa, attenta e solida, tranne quando si distrae sull’occasione di Thorsby.
Jean 6: Bada al sodo e ci riesce bene nel liberare l’area dai rari pericoli genoani, ma quando si tratta di provare ad impostare, emergono i limiti tecnici.
Gallo 6: Non è ancora tornato nella forma brillante pre-infortunio e si vede, concedendo spazi a Vitinha nell’unica occasione genoana. Produce corsa e cross fin quando gli regge la condizione.
(73′ Pierotti 5,5): Ai limiti dell’irritante vedergli perdere palloni su palloni.
Coulibaly 7: Ancora una signor prestazione fatta di chiusura e impostazioni. Quando finisce la benzina, cala perdendo anche qualche pallone, ma non gli si può chiedere tutto.
Pierret 6.5: Una bella prova per il francese nel ruolo che fu di Ramadani e ora di Berisha. Si candida per un posto da titolare anche per le prossime, sempre che riesca ad accelerare un po’ il ritmo di gioco.
Rafia 5: Déjà-vu: trotterella, temporeggia, perde ritmo, passa il pallone in ritardo, ne sbaglia a decine. Il suo ruolo da titolare dovrebbe essere messo in discussione.
(73′ Helgason) 6: Sicuramente meglio di chi rileva, almeno per il fatto che gioca semplice ed ordinato.
Dorgu 6.5: È sempre l’uomo più pericoloso del Lecce partendo da lontano e a prescindere dalla posizione in cui giochi. Nel finale, quando potrebbe sgasare a caccia della vittoria, sembra non averne più.
Krstovic 6: Sfortunato per il palo interno ma per il resto è il solito copione di sempre, circondato da difensori avversari e senza nessuno vicino cui scaricare il pallone, se non di rado. Sembra ancora non riuscire a capire bene dove posizionarsi in attesa del cross del compagno.
(84′ Rebic 5,5): Perde un paio di brutti palloni, poi guadagna una punizione pericolosa a tempo ormai scaduto. Forse andava messo in campo prima. Ma perché mai insieme a Krstovic, nemmeno quando si sta producendo il massimo sforzo per provare a vincerla?
Morente 6: Gara quasi fotocopia rispetto a quella giocata contro il Como. Buon avvio, sacrificio difensivo, accelerazione sulla fascia fino a quando non si spegne per energie al lumicino, sparendo gradualmente dalla partita.
(84′ Karlsson) sv: “Ancora non sa nemmeno dove sta”, dice il suo allenatore. Speriamo glielo spieghino presto.
All. Giampaolo 6: Tanta volontà ma poca freddezza nei 25 metri avversari. Il Lecce questo è e almeno la squadra riesce a non uscire imbattuta in uno scontro diretto che era comunque da vincere e, in subordine, da non perdere. In attesa del mercato, prendiamoci quel che viene.
