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foto: S. Trinchera
ph: Coribello/SalentoSport

LECCE – Trinchera su Gotti, mercato e Giampaolo: “Fa giocare i calciatori nei loro ruoli”. Helgason reintegrato

Lunga intervista ieri sera quella rilasciata dal ds del Lecce Stefano Trinchera ai microfoni di Piazza Giallorossa, in onda su Telerama. Di seguito alcune delle sue dichiarazioni suddivise per argomenti.

GOTTI, MERCATO ED ESONERO“Decisione del suo esonero sofferta ma condivisa appieno con la società, non dovuta ai risultati carenti, come racconta qualcuno, ma perché stavamo perdendo la nostra identità e abbiamo ritenuto di cambiare perché la strada ci sembrava rischiosa. Noi abbiamo un modello di lavoro e, per paradosso, siamo stati accusati di imporre moduli agli allenatori ma tali moduli sono sempre stati vincenti e ci hanno portato dalla B alla A e a due salvezze in massima serie. Cosa non ha funzionato? Quando è arrivato lo scorso anno non dico che per lui sia stato semplice, perché ha dato il suo contributo, ma ha trovato una squadra che aveva un target ben preciso e in quel momento di clima ostile Gotti era l’uomo giusto perché infonde tranquillità e si è calato al meglio nel contesto. Le nostre valutazioni vanno oltre le dieci partite della scorsa annata, abbiamo avuto fiducia in lui tanto che gli abbiamo fatto un contratto biennale nel segno della continuità che poi è venuta a mancare. A fine campionato gli chiedemmo con che modulo avrebbe voluto giocare e ci rispose di preferire tre centrocampisti in mezzo, di cui uno più offensivo e con una prima punta. Questa è la verità, poi le cose sono cambiate. Noi, comunque, siamo tenuti a tener conto anche le valutazioni dell’allenatore. Piccoli? Era in dirittura d’arrivo a Lecce, poi si è deciso di andare verso altre situazioni, Gotti voleva altri calciatori con altre caratteristiche. Idem per Almqvist. Rebic? Preso per giocarsi il ruolo con Krstovic ma non ha mai giocato da prima punta. Marchwinski? Non ha mai giocato probabilmente perché l’allenatore non lo riteneva pronto, ha qualità tecniche e potenzialità per diventare importante in A, ma è un 2003 e ai giovani va dato tempo. Mi auguro che prima o poi rubi la scena. Barak e Nzola? Non sono mai stati nostri obiettivi per i loro costi elevati. Candreva? Voce non vera, come ce ne saranno altre, tipo Choupo Moting. Berisha? In via di guarigione, presto tornerà in gruppo. Il ruolo di Dorgu? Gotti, sulla falsa riga delle ultime partite dell’annata scorsa, l’ha schierato esterno offensivo. L’alternativa a Gallo è Pelmard che gioca su entrambe le fasce e, qualora ci fosse stata emergenza, avremmo tamponato anche con Dorgu che è un terzino sinistro naturale. Sul mercato saremo vigili per valutare se ci siano possibilità di cogliere qualche occasione di rinforzare la squadra secondo quelle che sono le nostre possibilità”.

BANDA – HELGASONGravissima perdita, ma non fasciamoci la testa. Cercheremo di ottimizzare la situazione con altri calciatori, sperando che torni il prima possibile. Con lo Zambia c’è stata una diatriba, hanno reso ancora più difficile la situazione facendo pressione psicologica sul ragazzo affinché andasse là a farsi visitare. Iniziativa poco gradita, ora deve stare tranquillo, siamo sicuri che tornerà più forte di prima. Helgason al posto di Banda in lista? Faremo una riunione tecnica, il regolamento ci concede di sostituire un infortunato, l’islandese ha il requisito per poter entrare nella lista”.

GIAMPAOLO“Unica e sola scelta, allenatore molto preparato con voglia di rimettersi in gioco per rilanciare se stesso e anche la squadra. È un allenatore a cui piace molto confrontarsi, è allo stadio dalle 9 della mattina alle 7 di sera, mi ha sorpreso positivamente questa cosa, è un grande lavoratore. Vuole subito inculcare il suo sistema di gioco, soprattutto nella rapida riconquista del possesso palla. Siamo alla ricerca anche di una solidità difensiva che sinora ci è mancata. Se è vero che ha già mandato dei video ai nazionali con i suoi schemi di gioco? Non mi sorprenderei. È un allenatore che fa giocare i calciatori nei propri ruoli, non credo che troveremo sorprese, ora ha necessità di conoscerli. Leader in gruppo? Baschirotto, Ramadani hanno personalità ma ci sono anche leader silenziosi come Falcone. Venezia? Mi aspetto una gara equilibrata con un Lecce fortemente motivato di dimostrare di volersi tirare fuori da una posizione deficitaria di classifica. Non sarà facile in pochi giorni recepire le novità di Giampaolo ma dobbiamo essere ottimisti, il potenziale c’è e la qualità è sopra la media, la classifica non rispecchia i valori della nostra squadra”.