foto: Gonzalez esulta sotto il settore lecceseph: SalentoSport
LECCE – Falcone stoppa il Verona, Gonzalez e Oudin scelte azzeccate: le pagelle del pari del “Bentegodi”
LE PAGELLE DI VERONA-LECCE
Falcone 7: Riscatta nella ripresa un primo tempo al di sotto della sufficienza, con un gol preso sul suo palo e sotto le gambe e un appoggio precedente a Dorgu che poi il danese gestisce malissimo. Nella ripresa sfodera almeno sei interventi prodigiosi con cui nega il gol del 2-1, prima, e della probabile 3-2 veronese, poi.
Gendrey 5: Nella fase calda, Djuric va spesso a inserirsi tra lui e Blin, sfruttando i centimetri in più rispetto al duo francese. In generale, va in palla nei minuti finali, rischiando più del dovuto nello spazzare via palloni bollenti. Dalla sua corsia e zona di competenza arrivano i pericoli peggiori. Maluccio anche in fase di proposizione alla manovra, si conferma in un periodo di netto appannamento.
Pongracic 6: Quando Djuric passa dalle sue parti, raramente gli concede corda. I guai arrivano quando il gigante croato si stacca dalla marcatura e va altrove. Va in tilt, come tutta la squadra, nei minuti finali, quando gli avversari sbucano da tutte le zone. Quando può, fa partire – bene – la manovra con il lancio lungo.
Baschirotto 6: Le prende e le dà nel duello con il duo di attaccanti gialloblù. Sostanzialmente attento e preciso nelle marcature, meno quando deve impostare l’azione. Sulle palle alte, Djuric si allontana dalla sua zona per andare a sfruttare il lato debole della difesa (Gendrey).
Dorgu 5: I giovani sono giovani ed è legittimo che sbaglino. Guadagna un giallo a favore dopo pochi secondi ma poi sciupa tutto facendosi scappare l’avversario e atterrandolo, di lì a poco. Il pistone di sinistra non spinge granché, e, quando lo fa, è sempre tutto un po’ pasticciato. Nell’azione dell’1-1 veronese, decide di retropassare in orizzontale a un suo compagno, a due passi dalla propria area. Scelta pessima e gol incassato. Si rifarà, speriamo.
(46′ Gallo) 5,5: Dà più equilibrio di Dorgu in difesa ma anche il palermitano soffre le incursioni dei frontisti veronesi, opponendosi come può ma lasciando scappare, talvolta, l’avversario. Qualche cross in avanti e poco altro.
Gonzalez 7: Se tre indizi fanno una prova, beh allora è ormai palese che lo spagnolo sia tornato con testa e gambe. Inizio in affanno, poi si scioglie e scarica corsa e fisicità, condita da intelligenza tattica e senso della porta. Ritorna a esultare dopo una vita e dopo una super partita. Peccato che il gol non sia servito alla vittoria ma la notizia positiva è che D’Aversa ha ritrovato un titolare perso per strada.
Blin 6: Djuric gli cede diversi centimetri staccando agevolmente in occasione del 2-2 e anche prima e dopo. Ma perché Djuric deve essere marcato da Gendrey, Blin e non dai centraloni giallorossi? Gioca una gara “alla Blin”: cuore, polmoni, muscoli e grinta.
Oudin 6,5: Prima di sinistro, poi di destro, sgancia due missili dai venti metri che fanno passare un brutto quarto d’ora a Montipò e compagni. In mezzo ci mette anche tanta corsa, anche se il lavoro di intenditore non è proprio il suo forte. Curioso che abbia segnato giocando in un ruolo ritagliato su misura per lui proprio da Baroni. Panta rei. Cala pericolosamente alla distanza.
(87′ Rafia) 6: Mette Banda davanti al portiere ritardando di mezzo secondo il lancio. Ingresso forse tardivo, dà il suo contributo nella manciata di minuti che D’Aversa gli concede.
Banda 5,5: Alterna sgasate clamorose a clamorose ingenuità nei 25 metri avversari, e non solo (rischia il rosso nel primo tempo per un calcione su pallone e Folorunsho dato con troppa leggerezza). Prova il destro a giro nel primo tempo, largo di poco, poi sciupa l’occasione dello 0-2. Rende meno peggio quando D’Aversa lo riporta a sinistra. Dà l’idea di procedere per inerzia e con frenesia, andando in tilt quando vede la porta avvicinarsi, come nell’azione del gol poi annullato a Piccoli. Ma serve un po’ più di lucidità, su quest’aspetto ha tanto da migliorare.
(90+1′ Venuti) sv
Krstovic 5: Sportellate, qualche sponda e zero tiri in porta. Si conferma in un periodo grigio, anche perché ormai gli avversari gli hanno preso bene le misure.
(65′ Piccoli) 6: Pronosticato titolare, parte ancora dalla panchina ma dimostra di essere, al momento, più incisivo di Krstovic. Segna un gol (rimediato a una mezza cappellata di Banda) poi annullato per giusto fuorigioco e rimanda ancora il riscatto dopo la gioia ingiustamente strozzata col Milan.
Sansone 6: Parte bene, dando dimostrazione della sua classe, ma si spegne col passare dei minuti per via di una condizione ancora da migliorare.
(65′ Strefezza) 5: Il suo ingresso non dà la scossa alla gara.
D’Aversa 6: L’obiettivo minimo, non perdere contro una diretta concorrente, lo centra. Certo rimane ancora il grosso rammarico per aver sciupato due volte un gol di vantaggio a causa di errori tecnici evitabilissimi, come l’incauto retropassaggio di Dorgu o la marcatura di Blin/Gendrey sul gigante Djuric. La squadra ha dimostrato di esserci ma non ha dimostrato continuità di rendimento per tutti i 95 minuti. Azzeccata le mosse Gonzalez e Oudin titolari, ma la squadra soffre terribilmente sugli esterni. Sui calci da fermo, però, la difesa trema continuamente. Un punto che muove la classifica e che lascia, però, ancora degli spazi per il rammarico.
