foto: Oudin, secondo gol stagionale (archivio)ph: Coribello/SS
LA CRONACA – Lecce, doppia illusione. Via da Verona con un punto che è guadagnato
Secondo 2-2 di fila per il Lecce, che riprende la sua marcia pareggiando sul campo del Verona. Una gara dai tanti colpi di scena e capovolgimenti, con i giallorossi due volte in vantaggio e due volte ripresi, fino a rischiare di capitolare più volte. Il punto consente così ai salentini di muovere la classifica salendo a quota 15.
D’Aversa sorprende nelle scelte del suo 4-3-3 e propone Oudin a centrocampo e Sansone in attacco, confermando però Krstovic punta centrale. Cambio modulo invece per Baroni, che ritrova il 4-3-3 di giallorossa memoria e manda Tchatchoua a marcare Banda sulla corsia difensiva. Equilibrio nelle prime battute, in cui il Verona prova a colpire al quinto su punizione con Ngonge, il cui mancino è ampiamente largo. Ben più insidioso dall’altra parte Sansone: magia del numero 11 che si libera con il tacco per poi calciare sull’esterno della rete. Al 18′ gialloblù pericolosi con l’iniziativa dalla sinistra di Terracciano, il cui cross trova l’accorrente Folorunsho che calcia male al lato. Minuto ventisei, azione insistita dei giallorossi e pallone che arriva sul mancino di Oudin, su cui è decisivo in risposta di piede Montipò. Sul corner seguente palla fuori sul destro di Sansone che sfiora la traversa. Ancora un minuto e Banda autore di un destro a giro che sfiora il palo lontano. Il dominio salentino in questa fase è concretizzato alla mezz’ora, quando Hien sbaglia l’alleggerimento ed è Oudin, con un potente destro dal limite, a sbloccare il match. Al 34′ occasionissima per il nuovo vantaggio salentino quando Banda si incunea in area avversaria e, a due passi da Montipò, si fa ancora stoppare dall’estremo veneto. Al 42′, alla prima vera occasione, l’Hellas colpisce. Dorgu sbaglia il passaggio e non riesce a chiudere poi su Ngonge, il cui rasoterra si infila tra le gambe di Falcone. L’estremo giallorosso è poi ben posizionato nell’ultima azione della prima frazione di gioco, quando Djuric ci prova di testa girando troppo centralmente.
Nella ripresa il primo è provarci è Banda, che spedisce alle stelle al volo dal limite al minuto 52′. Tre minuti e su punizione Ngonge chiama Falcone alla deviazione in calcio d’angolo. Ancora l’estremo giallorosso ancor più decisivo al sessantaduesimo, quando il destro di Duda, diretto sotto la traversa, è mandato in angolo da Falcone. Nell’azione successiva mancino al volo di Suslov e palla ampiamente alta. A differenza di quanto avvenuto nella prima frazione, stavolta l’episodio sorride però al Lecce, in gol quando è il 69′. Discesa imperiosa di Gonzalez che, giunto al limite dell’area veronese, calcia forte trovando la deviazione di Lazovic con la palla che si infila nell’angolo lontano. I locali stavolta reagiscono e sono pericolosi con Ngonge, che in rovesciata manda il pallone al lato. Ancora Gonzalez vicino alla marcatura sul ribaltamento di fronte dopo la discesa di Gallo, il pallone è però stavolta sul piede debole e la palla si perde sul fondo. Ne approfitta il Verona, che al 79′ trova il pari con Djuric, autore di un colpo di testa che si infila all’angolino. Tre occasioni gialloblù nel giro di un minuto a cavallo dell’ottantaduesimo: Falcone si oppone prima al colpo di testa di Ngonge, poi al destro a botta sicura di Duda ed infine sul tentativo a giro di Lazovic. Nel finale più Lecce del Verona con l’ultima occasione sulla testa di Baschirotto, para Montipò. Il match si chiude sul 2-2.
Nel prossimo turno il Lecce ospiterà il Bologna, domenica alle 12.30.
