LECCE – Altro fumogeno e altra multa dal Giudice sportivo: e sono già oltre 42mila euro di ammende
Un fumogeno dal valore di 1.500 euro. Questa è la quantificazione dell’ammenda comminata dal Giudice sportivo all’Us Lecce, “per avere, suoi sostenitori, al 41′ del primo tempo, lanciato, nel recinto di gioco, un fumogeno”.
Il club continua, quindi, la sua “serie positiva”: in ogni partita giocata quest’anno in campionato al Via del Mare, il Lecce è stato punito con un’ammenda per fumogeni o petardi. Il totale dell’esborso 2023/24 è già di 39.500 euro, a cui si aggiungono i tremila euro di multa per Lecce-Como di Coppa Italia: 42.500 euro di multe.
Nel 2022/23, l’importo complessivo di sanzioni ricevute dal Lecce fu di 70mila. Il parziale nelle due stagioni, quindi, è di 112.500 euro.
Nonostante i divieti, i richiami e gli appelli, prosegue, quindi, il salasso per le casse societarie. A che pro? Quelle somme non potrebbero essere destinate ad altri scopi ben più costruttivi? L’obiezione secondo la quale, una somma tale corrisponde a una briciola di un bilancio di una squadra di Serie A non sta in piedi. Sono delle somme prese e gettate nelle casse della Lega di Serie A, contro la quale protesta la tifoseria per l’eccessiva, a suo dire, rigidità dei regolamenti in materia di fumogeni e simili. Un corto circuito che ha dell’incredibile.
Altre sanzioni: 7mila euro al Genoa; 5mila euro al Torino; tremila euro alla Juventus.
Calciatori: una giornata di squalifica per Mike Maignan (Milan), Josep Martinez (Genoa), Theo Hernandez (Milan). Allenatori/staff: diecimila euro di ammenda e una giornata di squalifica per Maurizio Sarri (Lazio); una giornata per Vincenzo Sicignano (Empoli). Terzo cartellino giallo in otto partite per Hamza Rafia, centrocampista del Lecce.
