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foto: esultanza del CD Gallipoli a fine gara
ph: Coribello/SS

ECCELLENZA/B – Cinquina CD Gallipoli e l’Ugento ritorna a inseguire. Manduria come un treno: i tabellini della 23ª

Dura solo una giornata la leadership dell’Ugento, seccamente battuto a domicilio dal Città di Gallipoli nel big-match del Comunale. I giallorossi di Sandro Carrozza bissano la vittoria dell’andata e si ergono al comando con due punti di vantaggio sull’Ugento a tre giornate dalla fine della stagione regolare. Va come un treno il Manduria di Giuseppe Branà (sette vittorie e un pari nelle ultime otto) che, di misura, regola l’Otranto nel sottoclou della 23esima giornata. Facile l’Avetrana su un Ostuni in caduta libera da nove turni (un solo punto), così come il Gallipoli Football sui ragazzi del Castellaneta. Il Maglie riacciuffa l’Arboris Belli con due reti negli ultimi cinque minuti ed evita il sorpasso della squadra dei trulli. Continua il periodo positivo del Novoli che regola il Massafra. Vittoria di rimonta del Matino sul Ginosa e quarto risultato utile di fila per i biancazzurri salentini.

I tabellini della 23esima giornata:

UGENTO-CD GALLIPOLI 0-5
RETI: 43′ pt e 10′ st Caputo, 1′ st e 5′ st Chiatante, 38′ st Perchaud

UGENTO: Maggi, Venegas, Carrozzo (5′ st Lollo), Veron, De Sousa, Serrano (26′ st Pierri), Perez, Maroto (23′ st Toro Jimenez), Nestola (5′ st Cordary), Munoz, Espinar (37′ st De Lorenzis). All. Salvadore A.

CD GALLIPOLI: Passaseo, Piscopiello, Chiatante, Stranieri, Gningue, Benvenga, Caputo (20′ st Nazaro), Sansò (43′ st Amatulli), Oltremarini (23′ st Negro), Scialpi, Quarta (31′ st Perchaud). All. Carrozza.

ARBITRO: Laganaro di Genova.

NOTE: ammoniti Veron, De Sousa, Perez, Nestola (U), Oltremarini, Scialpi (G); espulsi Munoz (U), Stranieri (G) al 7′ pt.

(fonte: Nuovo Quotidiano di Puglia) Clamoroso al “Comunale” di via Taurisano, non tanto per il risultato, giacché lo scontro diretto tra Ugento e Città di Gallipoli era da “tripla”, bensì per lo scarto che non ammette repliche. La squadra di Sandro Carrozza sbanca Ugento e si riporta, d’imperio, al comando del girone B di Eccellenza, ponendo sotto chiave il primo posto in vista dei playoff di fine stagione. A tre turni dal termine della stagione regolare, il Città di Gallipoli può provare a gestire i preziosissimi due punti di vantaggio che ha nei confronti della squadra di Andrea Salvadore, che si era presentata all’avversario da fresca capolista. Spalti gremiti in ogni ordine di posto e clima primaverile al “Comunale” per un confronto diretto non decisivo ma importantissimo soprattutto per il morale e per l’autostima della squadra che ne sarebbe uscita, eventualmente, vincitrice. L’avvio di gara è di marca ugentina con un paio di tentativi di Munoz e Perez controllati agevolmente da Passaseo. Replica ospite con un calcio piazzato di Benvenga su cui Scialpi non riesce a essere decisivo. Al 7’ la prima svolta della gara: Munoz e Stranieri espulsi per reciproche scorrettezze dal direttore di gara, giunto dalla lontana Genova. Il rosso pesa soprattutto dal piatto ugentino della bilancia, visto che Munoz è il capocannoniere in carica del girone e, senza dubbio, il miglior uomo a disposizione di Salvadore. I tecnici risistemano tatticamente le rispettive squadre, l’Ugento va al tiro con Perez e poi sciupa una grossa palla gol con Nestola, trovatosi da solo davanti al portiere ospite. Il tempo scorre via senza ulteriori sussulti sino al 38’, quando, sugli sviluppi di un calcio piazzato, Caputo trova il destro vincente – forse deviato da un avversario – dalla distanza: Gallipoli in vantaggio. Le speranze di riscatto dell’Ugento si schiantano col raddoppio ospite in avvio di ripresa, a firma Chiatante. Un gol che taglia le gambe all’undici di Salvadore e che precede, di pochi minuti, il tris gallipolino, sempre a firma Chiatante, che tocca quota nove reti in stagione. L’Ugento sembra un pugile alle corde ma il Gallipoli non si lascia impietosire: al 10’ della ripresa arriva il quarto gol, ancora di Caputo, al termine di una fulminea azione di contropiede, con pallone che s’insacca all’incrocio. Col risultato ormai in ghiaccio, il Gallipoli procede col pilota automatico, concedendo all’Ugento un paio di velleitari tiri in porta con Espinar e Lollo, e poi trovando gol del roboante 0-5 col neo entrato Perchaud. Lo sprint finale, per definire la griglia playoff, è lanciato: il Gallipoli è avanti di mezza ruota ma tutto può ancora succedere. Domenica prossima sarà stracittadina al “Bianco”, mentre l’Ugento sarà ospite del Massafra.

AVETRANA-OSTUNI 5-0
RETI: 15′ pt Di Giulio, 30′ pt e 42′ st Sanyang, 40′ pt rig. Marchionna, 32′ st Gioia

AVETRANA: De Marco, Kofol (25′ st Cardinale), Trisciuzzi, Lomartire, Fabiano, Tamborrino (24′ st De Martino), Sanyang, Gioia, Marchionna, Sibilla (36′ st Leo), Di Giulio (29′ st Buzzacchino). All. Passariello.

OSTUNI: Maggi (1′ st Valeriano), Frumento (36′ st Prudentino), Taddeo (1′ st Quagliata), Perrino, Cassano, Albaqui (15′ st Miccoli), Benedetti, Zito (30′ st Asciano), Pendinelli (36′ st Negro). All. Kreshpa.

ARBITRO: Quarta di Lecce.

VIRTUS MATINO-GINOSA 2-1
RETI: 31′ pt Bitetti (G), 24′ st Pirretti (M), 43′ st Ferramosca (M)

VIRTUS MATINO: Colazo, Lombardi, Barulli (1′ st D’Andria), Fina, Monteleone, Medaglia (15′ st Alemanni), Elia, Pirretti, Gonzalez (1′ st de Angelis), Varietti (44′ st Matere), Maniglio (29′ st Ferramosca). All. Toma.

GINOSA: Gallitelli, Cimarrusti (44′ st Valenza), Bitetti, Di Marco (35′ st Verdano), Chiochia, Donvito, Dell’Orco, Pulpito (35′ st Romeo), Serafino (39′ st Gramegna), Richella, Ciriolo. All. Pizzulli.

ARBITRO: Manis di Oristano.

(US Ginosa, Domenico Ranaldo) – Va al Matino lo scontro salvezza contro il Ginosa, che ribalta il risultato nella ripresa ed allunga a +4 sui ginosini. Sul match, però, pende il raddoppio annullato al biancazzurro Chiochia, ad inizio ripresa, per un fuorigioco inesistente sbandierato frettolosamente dal primo assistente: non vuole essere un alibi, ma sullo 0-2 la partita avrebbe potuto prendere un’altra piega. Gara dominata per 65 minuti dagli ospiti che hanno avuto la pecca di non chiudere il match. Primo sussulto al minuto 2 con un tiro ravvicinato di Gonzalez respinto sulla linea da Chiochia. Passato il pericolo, il Ginosa riordina le idee e cresce alla distanza, tenendo in apprensione la retroguardia leccese. Al 14’ la dea bendata volta le spalle ai ginosini quando Verdano pesca in area Pulpito, la cui incornata ravvicinata si stampa sul palo. Gli ospiti insistono ed al 31’ sbloccano il risultato: Ciriolo, sull’out sinistro, mette al centro un pallone invitante per l’accorrente Bitetti che, sottomisura, insacca per lo 0-1. Il vantaggio galvanizza gli jonici che hanno altre due occasioni per il raddoppio ma Ciriolo e Serafino non inquadrano la porta. Nella ripresa il Ginosa entra subito determinato alla ricerca del secondo gol per mettere al sicuro il risultato. Corre il 13’ quando gli ospiti pervengono al raddoppio: sugli sviluppi di un calcio piazzato battuto da Richella, Chiochia incorna sottomisura beffando Colazo, ma il primo assistente sbandiera frettolosamente segnalando un off-side inesistente dello stesso Chiochia che sopraggiungeva da dietro in area leccese. L’episodio, comunque, non scoraggia i biancazzurri che un minuto dopo si rendono pericolosi con Ciriolo, il cui diagonale dal limite lambisce il palo alla sinistra di Colazo. Con il risultato in bilico, i padroni di casa prendono coraggio ed al 22’ trovano il pari con un “eurogol” di Pirretti che, su calcio piazzato dai 25 metri, indovina l’incrocio con una staffilata micidiale. Gli ospiti accusano leggermente il colpo ed alla mezzora rischiano di capitolare su un tiro maligno di Varietti che chiama A. Gallitelli ad un intervento prodigioso in angolo. Il Matino ci crede ed al 42’ ribalta il risultato: Ferramosca, ben imbeccato in area, trafigge l’estremo difensore ginosino da distanza ravvicinata. Il Ginosa si riversa in avanti alla ricerca disperata del pari ed al 48’ una palla vagante in area leccese non trova nessun ginosino a spingere la palla in rete. Alla fine resta la delusione stampata sui volti dei biancazzurri, consapevoli che le speranze di salvezza, a tre turni dalla fine, sono ridotte al lumicino. Domenica impegno proibitivo sulla carta contro il quotato Manduria lanciato nella corsa play-off: servirà una prestazione superlativa per conquistare un risultato positivo.

MANDURIA-OTRANTO 1-0
RETI: 23′ st Pignataro

MANDURIA: Maraglino, Marinelli, Dorini (14′ st Sulmaister), Aquaro, Calò (14′ st Pino), D’Ettorre, D’Arcante, Tarantino (34′ st Kouame), Russo, Perdicchia, Cavaliere (5′ st Pignataro. All. Branà.

OTRANTO: Caroppo, Angelini, Valentini, Solidoro (34′ st Liquori), Signore, Marino (11′ pt Cisternino), Plevi, Frisco (26′ st Tourè), Potenza (19′ pt Nicolazzo, 41′ st Piscopo), Gallo, Trovè. All. Tartaglia.

ARBITRO De Pinto di Bari.

(US Città di Otranto, Giuseppe Martella) – Una prova da uomini veri non basta al Città di Otranto. L’undici di mister Tartaglia cede di misura sul campo del Manduria, una delle tre corazzate del girone B di Eccellenza pugliese, e vede allontanarsi il sogno dei play off. Priva di capitan Mariano bloccato a casa dall’influenza, conTourè e Marino acciaccati, la sua partita dura una manciata di minuti quando al suo posto entra il febbricitante Cisternino, e Potenza costretto al cambio dopo meno di 20’, la compagine biancazzurra si rende protagonista di una gara encomiabile. La prima palla gol, dopo una girata di Russo neutralizzata da Caroppo in angolo, è idruntina: bella manovra corale a liberare Solidoro sulla destra, cross pennellato per il colpo di testa sul secondo palo di Trovè e palla di un nulla fuori. Il Manduria cerca di spingere, la retroguardia adriatica non corre veri pericoli fatte salve alcune conclusioni dalla distanza senza pretese. L’ultimo squillo della frazione è il tiro di D’Ettorre. Nella ripresa i padroni di casa si fanno subito pericoloso, Russo è liberato al tiro ma spara oltre la traversa. Al 6’ spunto di Gallo sulla destra, gran palla messa in area ed è provvidenziale il colpo di testa di Calò ad allontanare il pericolo. Col passare dei minuti la compagine di mister Branà aumenta i giri motore e Aquaro spreca un rigore il movimento. Al 23’, l’episodio chiave del match, con Pignataro che si prende il proscenio. L’attaccante si fa trovare pronto sul secondo palo e mette in porta un pallone proveniente dalla destra. È il gol che deciderà la sfida. Nei minuti restanti di partita le squadre si allungano: il Manduria ha un paio di opportunità per il raddoppio, il Città di Otranto resta in gara sino al triplice fischio di chiusura. Dopo la sconfitta in terra messapica Stefano Signore e compagni restano fermi a quota 44 punti in classifica. Domenica prossima sfida a porte chiuse sul campo dell’Ostuni.

NOVOLI-S. MASSAFRA 2-0
RETI: 17′ pt Falconieri rig., 14′ st Falco

NOVOLI: Isceri, Tarantino, Giannotti, Fonteboa, Martinez C., Capone (38′ st Franco), Falco (41′ st Quarta), De Blasi (49′ st De Carlo), Falconieri, Villar (9′ st Martinez), Leuzzi (44′ st Amato). All. Manco (squal.).

S. MASSAFRA: Zecchino, Ventimiglia (26′ st Saponaro), Ligorio, Cristofaro, Carlucci, Ribezzi, Napolitano (5′ st Vapore), Malagnino (38′ st Schirizzi), Caruso N. (22′ st Conte), Girardi, Caruso G. (35′ st Galeone). All. Malacari.

ARBITRO: Pezzolla di Bari.

GALLIPOLI F.-CASTELLANETA 6-0
RETI: 2′ pt Manca, 23’pt Romano, 39′ pt Fabiani, 15′ st e 44′ st Castellaneta, 47′ st D’Errico

GALLIPOLI F.: De Donno, Manca, Abbate, Luciano, Gurau, Fabiano (16′ st Baglivo), Mariano, Calò (12′ st De Fabrizio), Turco (14′ st D’Errico), Romano (12′ st Makovic), Castellaneta. All. Calabuig.

CASTELLANETA: Casamassima, Addabbo, Perrone, Bufano, Gioscia, Balestra (8′ st Lapenna), Rizzi, Bongermino, Dell’Anna, Carrieri, Battista. All, Minosa.

ARBITRO: Nasca di Barletta.

TOMA MAGLIE-ARBORIS BELLI 2-2
RETI: 19′ pt Fumarola (AB), 29′ pt Mastronardi (AB), 41′ st De Michele rig. (M), 45′ st Carrino (M)

TOMA MAGLIE: De Donno, Tecci (26′ st Stifani), Gallorini, Zaminga, Sprovieri (43′ st Carbone), Garrapa, Maraschio (1′ st De Michele), Olibardi, Carrino, Miccoli, De Giorgi. All. Romano.

ARBORIS BELLI: Pellegrini, Laguardia (38′ st Muolo), Simeone, Leggiero, Fumarola, Labarile, Salvi, Leone (14′ st Dimola), Longo (21′ st Di Cosola), Mastronardi, Amodio (46′ st Marasciuolo). All. Smaltino.

ARBITRO: Caldararo di Lecce.