foto: P. Vellaph: Coribello/SS
ECCELLENZA – Comunicato stampa di Paola Vella, ex presidente Gallipoli Football 1909
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dell’ex presidente del Gallipoli Football, Paola Vella, in risposta alla nota dell’Asd Città di Gallipoli, pubblicata ieri, 6 dicembre.
“E’ veramente incredibile come un fatto accaduto nel febbraio 2022 con conseguenze mediatiche a dir poco mortificanti ad oggi venga considerato, dalla Società ASD CITTA’ DI GALLIPOLI (nello scorso campionato di promozione ATLETICO ARADEO – FIAMMA JONICA), un “fulmine a ciel sereno”.
Mi risulta improbabile, se non fuori luogo, far credere ai propri sostenitori che non ne fossero a conoscenza delle conseguenze che inevitabilmente sarebbero susseguite ad una Responsabilità oggettiva sulla vicenda.
Non solo non è stato rimosso uno striscione (che non sarebbe mai dovuto entrare nell’impianto) da nessuno elemento della stessa società ma NON è STATA MAI presa alcuna distanza da tale avvenimento e né tantomeno nulla è stato fatto per sedare i caldi animi di coloro che evidentemente hanno visto nella mia persona la causa dei loro malesseri Gallipolini.
Mi sembra altresì fuori luogo fomentare l’AUTOVITTIMISMO di taluni asserendo che “hanno saputo da testate giornalistiche” il responso del provvedimento disciplinare e quindi il deferimento della stessa poiché hanno incaricato i propri avvocati per “parare il colpo” nelle sedi della LND.
La stessa LND aveva infatti pubblicato regolarmente le date dell’udienza nei comunicati n. 43 del 13 ottobre fissandola poi per il 31 ottobre 2022 ore 16 per poi rinviarla al 5 dicembre ore 16 in attesa di ricevere gli atti ufficiali dalla Questura di Lecce.
A tale situazione non si può dire di “non sapere” poiché la stessa LND comunica, in tempo reale, ai soggetti interessati tutto tramite pec mail e/o tramite avvocati di parte.
Sono stanca di assistere da mesi ormai al gioco della confusione, alla strategia dell’ignoranza in materia di taluni, perché è evidente che in un qualche modo mi si vuole far passare per colei che distrugge, che gioca a rovinare un giocattolo creato e costruito magistralmente per destabilizzare e confondere.
Sta di fatto che da parte mia non ci sarà nessun passo indietro nel rispetto della mia stessa persona la quale, a più battute, ha cercato sempre un accordo o un compromesso di piacevole convivenza.
Noi presidenti di società sportive abbiamo il dovere di rispettare il territorio, chi ci opera e nello specifico le forze dell’ordine e chi ci rappresenta (LND) e mi risulta difficile credere che diversi provvedimenti siano stati presi in virtù di errori: non è rispettoso.
L’unico vero errore è offendere (ben diverso dal contestare) LA PERSONA, a prescindere dal sesso o dal colore della pelle: l’unica vera vittima sono io che continuo ad assistere a commenti inopportuni e a offese sui social per le quali intendo prendere immediati provvedimenti tramite il mio stesso avvocato Arcangelo Corvaglia.
Aggiungo per i malpensanti (pochi fortunatamente) che avrei certamente spento i Fari della Vergogna mediatica (non mia) ma mi vedo costretta, per l’ennesima volta, a smentire le facili illazioni dietro al mio nome nel rispetto della mia stessa famiglia.
Lo sport, il calcio, non è questo! Lo sport è educazione, rispetto e aggregazione.
E per concludere:
La legge non ammette ignoranza“.
