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IL CORSIVO – Palazzi, giudizi, ritardi e Tardini

«Salsicce, fegatini, viscere alla brace…». Nel clima festaiolo e agostano, impregnato di pizzica e taranta, si sta formando il Lecce edizione 2013-14, quello che dovrà tentare la scalata (bis) alla serie cadetta. L’impulso dei Tesoro è stato evidente. Via tutti quelli che non hanno reso quanto si sperava, fiducia massima nel nuovo condottiero, quel Checco Moriero che ha ereditato la panchina dalla triade Lerda-Toma-Gustinetti e che nel suo Salento cerca e spera di rilanciarsi, dopo una carriera da allenatore che è ancora lontana anni luce da quella, splendida, costruita da calciatore.

ALTARI & POLVERI – Le grane e le polemiche, nelle ultime settimane, non sono mancate. Se Ernesto Chevanton è passato dagli altari alle polveri nel giro di qualche mese, dopo aver ricevuto la promessa-proposta di diventare una bandiera perenne della società che fu di via Templari, percorso inverso – un saliscendi vertiginoso – ha compiuto Fabrizio Miccoli. Da idolo incontrastato della tifoseria, passando per “rinnegato”, “mercenario”, “amico dei mafiosi” e così via, sino a risalire a capitano della truppa di Moriero, il campionario è stato variegato. Senza mezze misure, una certa opinione pubblica ha dimostrato ancora una volta di essere un’ipocrita altalena: presto ti esalta, in un lampo ti affossa.

PESI, MISURE & GIUDIZI – La ferita di Lecce-Carpi sarà cicatrice perenne. Come quella di Bari-Lecce e la ‘sbucciata di ginocchia’ di Lecce-Lazio 2011. Per certe ferite non esistono cure. Gli strascichi giudiziari, dopo l’attesa sentenza della Corte di Giustizia Federale di ieri sui fatti di Lecce-Lazio, sembrano ormai archiviati. Molti, sui forum, nei bar, sul web, sui social network, nei mercati, hanno preso parti e speso giudizi, pochi hanno atteso le sentenze, affibbiando etichette come fossero noccioline. È emerso, più che mai, un paradosso: è “delinquente” chi ancora non ha avuto la convalida del suo arresto, “non è delinquente” l’Imputato dichiarato colpevole dopo tre gradi di giudizio. Due pesi, mille misure, ecco il nostro Belpaese che scrive nei tribunali la storiella de la “LEGGE VGVALE PER TVTTI”.

MORALE & SUDORE – Bene, Lecce. È tempo di pedalare. Oggi il Parma, poi la Salernitana, “Tardini” e “Arechi”, due stadi da Serie A. Serve un Lecce sfrontato, da battaglia, senza paura. Proprio come lo spirito del suo allenatore, quando, da calciatore, puntava e si beveva avversari uno dopo l’altro. Tutto ciò che verrà dal “Tardini”, servirà comunque a costruire un pezzo di gruppo, di quel gruppo che è ancora in fase di assemblaggio. Cassano contro Miccoli? Poco conta un derby Bari-Lecce in questo momento, chissenefrega della sfida tra un barese e un leccese. Servirà soprattutto ritrovare morale e rivedere voglia di sudare e amore per quella maglia, che in molti, sino a qualche mese fa, hanno utilizzato come uno scendiletto.