foto: Hjulmand, oggi giornata noph: Coribello/SS
LECCE – Alvini ingabbia Hjulmand e la squadra si scioglie. I guantoni di Falcone sul pari con la Cremonese: le pagelle
LE PAGELLE DI LECCE-CREMONESE
Falcone 7,5: Il rigore, da lui procurato (e guadagnato con furbizia da Okereke che si lancia in volo d’angelo preventivo), lo intuisce ma non riesce a bloccarlo. Respinge il diagonale di Zanimacchia, poi, nel secondo tempo, si erge a monumento salvando, da campione, un tiro a botta sicura di Okereke. Se il Lecce porta a casa un punto, deve dire grazie al suo portiere.
Gendrey 6: Gara a sprazzi. Quando riesce ad affondare sulla fascia – e non succede spesso – fa scattare gli allarmi rossi in casa Cremonese. Il rigore di Strefezza se lo guadagna con un’incursione delle sue. In generale, meglio in altre occasioni.
Pongracic 6,5: Il croato si conferma essere una spanna sopra gli altri. Sicuro, freddo e pratico quando serve, non disdegna anche le puntatine in area avversaria.
Baschirotto 6: Una sua sbavatura, una delle poche, provoca la ripartenza da cui nasce il tiro a botta sicura di Okereke, miracolosamente neutralizzato da Falcone. Per il resto, si fa trovare abbastanza pronto, sciupando anche una buona occasione al 94′.
Gallo 6: Bene nella fase difensiva, nella quale è attento e quasi sempre in posizione. Meno bene quando c’è da crossare: i palloni per i suoi compagni non vanno mai a destinazione.
(60′ Pezzella) 5,5: Entra a freddo per via dei crampi di Gallo, ci mette un bel po’ a carburare. In generale, appare ancora indietro a livello fisico.
Gonzalez 5,5: Ancora una giornata no dopo quella di Salerno. Ma non è l’unico. Non riesce a fare gioco, a proporsi, a dialogare coi compagni, come suo solito. La gabbia della Cremonese funziona benissimo e lui ne esce sconfitto.
(70′ Bistrovic) 5,5: Poca roba anche oggi nel quadro di una gara che già s’incanalava sul “volemose bene” sino al triplice fischio.
Hjulmand 5,5: Il gol della Cremonese nasce da una sua palla persa, da cui il rigore fischiato su Okereke. Alvini gli mette addosso almeno due calciatori per tutta la partita e il capitano stenta a farsi vedere, a prendere palla e a dare il via all’azione della squadra. Sul finale, una chiusura da applausi fa scaldare lo sconfortato Via del Mare.
Askildsen 5,5: Non incide, come i suoi compagni di reparto. Batte i calci da fermo, ma poco altro.
(70′ Blin) 5,5: Entra per congelare il gioco e per provare a dare manforte ai suoi compagni di reparto, ma pasticcia un po’ troppo.
Strefezza 6: Sufficienza raggiunta esclusivamente per aver trasformato, con freddezza da killer, il rigore dell’1-1. Gol a parte, non riesce mai ad andare via ai suoi avversari, a convergere, a dialogare con i compagni di reparto. E se non gira Strefezza, sono dolori.
(83′ Di Francesco) sv
Colombo 5: Non tira mai in porta. Tocca pochissimi palloni e li perde quasi tutti, non riuscendo a fare l’uno-due col compagno o a difenderlo, spalle alla porta. Aspetti già visti in altre occasioni. Apporto praticamente nullo.
(46′ Ceesay) 5,5: Rispetto a Colombo, ci mette l’impegno e la voglia di farsi vedere, di provare a scambiare qualche pallone, di fare qualche taglio interessante. Ha sul sinistro una palla da sparare in porta, ma decide di metterla in mezzo, per il nulla. Deve essere più concreto, ma non solo lui.
Banda 6: Per la corsa, sarebbe da 10. Ma la corsa non basta. Imprendibile sui primi cinque o sei passi, palla al piede, poi si perde sempre sul più bello, o per una scelta sbagliata verso un compagno, o per un tiro impreciso, o per un passaggio troppo lungo o corto. Concretezza, please.
All. Baroni 5,5: Una delle più brutte partite del Lecce viste sinora. La sua squadra non tira mai in porta in 95 minuti. Rigore a parte, si ricorda solamente una palla gol, sciupata da Ceesay. Alvini ingabbia Hjulmand e il mister giallorosso non sa trovare contromisure. L’azione non parte palla al piede e allora si punta sui lanci lunghi, senza grossi esiti. Se manca Hjulmand, il centrocampo va a pezzi e alle punte arrivano rarissimi palloni da giocare. I cambi non danno grossi frutti. Partita buona solamente per il punto guadagnato contro una diretta concorrente.
